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Il Presepe Vivente a Montalbano

Il Presepe Vivente in Montalbano Elicona giorno 26 – 30 Dicembre e 6 Gennaio 2020

Il Presepe di Montalbano Elicona ha una tradizione Ventennale e viene animato nell’Antico Borgo del quartiere Serro il piu antico di Montalbano originario del 1200.

Il Presepe ha come messaggio l’ATTESA.  Nella vita si attende sempre qualcosa accompagnata dalla speranza di potere accogliere un evento che ti possa  cambiare in meglio la vita.  L’esperienza che ti inviatiamo a fare l’abbiamo fatta pure noi della cooperativa impersonando varie figure che animavano il borgo di un tempo della vita di tutti i giorni con la differenza che tutti erano in attesa di un nascituro di una coppia che aveva trovato riparo in una stalla.

Le grandi storie, delle grandi figure che hanno cambiato la storia non hanno niente dei grandi preparativi che sappiamo organizzare, ma provengono sempre da ciò che si pensa impensabile da storie umili e spesso paradossali.

Dio nasce in una stalla, mica in palazzo reale, come noi immagineremmo consono al suo status, invece è attorniato dai pastori e dalla gente semplice affacendata a vivere il proprio quotidiano quasi nella indifferenza e tuttal piu si era sparsa la voce e la curiosità circa dei profughi si erano rifugiati in una stalla in mezzo al gregge e ai pastori considerati al tempo la feccia dell’umanità per l’esigenza di partorire un figlio.

Eppure nasce con quel bambino una novità così grande da cambiare la vita a tanta gente per il resto del tempo dell’esistenza dell’umanità. Anche oggi potrai sperimenatre questa attesa e questo paradosso, per imparare, per riflettere, per avere una occasione unica di poter partecipare ad un evento che ha cambiato l’umanità. Anche questa è un occasione di riflessione degli atteggiamenti che assumiamo per ogni attesa che ci capita nella vita. Ti inviatiamo a vivere la stessa epserienza con tutta la tua famiglia anche con i tuoi piccoli. Non dimenticheranno mai tale esperienza  carica di suggestioni ed emozioni. 

 

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La magia del Cibo

1.      Il Cibo ha una dimensione relazionale importantissima nella storia della vita sociale umana: La dimensione relazionale del Cibo la cogliamo prima con il territorio, il suo paesaggio,  la cultura  della gente che lo ha abitato e della storia e le tradizioni che lo hanno caratterizzato. Il cibo ci fa entrare in relazione con chi lo ha preparato, con gli ingredienti che compongono ogni pietanza, ogni ingrediente porta un messaggio dai luoghi da cui esso proviene, gli ingredienti utilizzati e le modalità della loro preparazione della cucina  che lo ha trasformato in cibo caratterizzano il messaggio della pietanza.  Il cibarsi diventa un momento non solo di sostentamento ma anche di conoscenza, reciprocità, attenzione – uno stimolo ad una maggiore convivialità con i compagni di tavola. . In questo modo si ridà significato e importanza a un gesto fondamentale della nostra vita, che troppo spesso consideriamo usuale e scontato.

2.      Il Cibo ha una memoria, porta scritto nelle suo DNA ed RNA la storia di come è arrivato a noi, di chi l’ha coltivato, contaminando l’energia di ogni commensale, in bene e in male. Il  cibo oltre il nutrire e a soddisfare “un peccato di gola”, aiuta a ricomporre memorie, intessere relazioni e a condurre, da ultimo, al “perdono” (senso da dare al Dono di se stessi nella Comunità dei Viventi, non come aspetto sacrificale bensì come componente essenziale  e dinamico all’interno della comunità dei Viventi)». 

3.      Ogni pietanza ha una storia antica che appartiene ai luoghi di provenienza, alla cultura culinaria di ogni tempo, essi hanno sostenuto e accompagnato generazioni fino ai giorni nostri. Ma i piatti di un tempo si adattano ai tempi di oggi. Oggi la vita esige meno proteine e piu fibre, e più vitamine . Alcuni piatti vengono adattati ai gusti che sono cambiati, vedi l’uso del pecorino soppiantato dal parmigiano e dal grana. Alcuni ingredienti non si usano quasi più e molti altri sono entrati in cucina introdotti da altre culture culinarie. Ma i piatti rivisitati sono capaci di raccontare la propria storia. Un esempio, la porchetta era all’origine un piatto delle famiglie nobili, consisteva nel riempire un maialino di verdure e altre carni, uova e formaggi, passato alla griglia o nei sughi a base di verdure. Nel tempo la ricetta è diventata più popolare e alla portata di tutti. Semplicemente costituita da un impasto di carne, uova, formaggio e verdure avvolta nella cotenna di maiale e cotta nel sugo o in arrosto al forno.

4.      Il cibo come relazione: sedersi a tavola insieme, condividendo il cibo, stando seduti attorno ad un tavolo, è stato un sempre un modo per sentirsi in “Comunità” o occasione di componimento di diatribe. Attorno alla tavola il concetto di comunità assume il suo siginificato piu pieno e intesa come Universo di “Esseri viventi”, per percepirne i valori e le differenze di cui essa si alimenta e tutte le relazioni che si costituiscono al suo interno. La tavola diventa il luogo eletto dello stare piacevolmente insieme, dove è facile che vengano fuori aspetti  di solidarietà ma anche aspetti conflittuali, il consumo di un pasto attorno alla tavola costituiscono un momento ed un luogo privilegiato “Vero” di Umanità.

5.      Nell’incontro dei diversi sapori degli ingredienti si ottiene una buona pietanza.  Al “Ritrovo dei Re” non possono mancare i piatti vegetariani. La “pasta all’Ortolana” è uno dei nostri piatti piu richiesti in particolare da chi non mangia carne. Il Segreto è una cottura al momento dell’ordinazione. Un piatto leggero ricco di sapori, vitamine e di sali minerali, particolarmente richiesto in estate. In inverno proponiamo la pasta con crema di broccoli, o con crema di carciofi ai funghi porcini essiccati o freschi, pasta con la crema di Zucca e funghi, ecc. Per gli amanti del Formaggio proponiamo i nostri formaggi piu tipici come la Provola di Montalbano con un salmariglio (pinzimonio) a base di finocchietto e nocciole; Oppure la fonduta dei formaggi di montalbano, o i formaggi passati in griglia.

6.      Mangiare è un gesto individuale ma piace farlo assieme ad Altri. Abbiamo necessità di  forme conviviali, sociali e relazionali. Per tanti è un rito, è un godimento, una necessità, per Altri, talvolta, un lusso. Al “Ritrovo dei Re” ci piace servire un cibo che sappia raccontare una storia di socialità, in grado di poterci accomunare con gli Altri commensali. Già nella fase di preparazione della pietanza il nostro Cuoco, come un sacerdote, racconta una storia che va letta sul tavolo del commensale. Cogliendo gli ingredienti che lo compongono nella scelta del Km0, della stagionalità dei prodotti e della loro genuinità cioè coltivati senza chimica, ricorrendo a ciò che la natura ci mette a disposizione e attraverso la scelta di cucinare il meglio che si trova tra i prodotti dei contadini locali. Le tavolate, per chi lo volesse, sono una delle nostre proposte di convivialità da sperimentare tra persone che non ci si conosce, un modo di fare nuove amicizie e sperimentare gesti di condivisione.

 

 

 

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L’Argimusco Mèta in ogni Tempo, alla ricerca dell’Infinito.

Un luogo magico, sacro in ogni tempo, posto in un altura tra i Nebrodi, esposto soprattutto ai venti, ci offre la Bellezza.

Le passeggiate che si propongono non vogliono annunciare alcuna Verità. Nessuno ha delle verità assolute e definitive, ognuno di noi è espressione di un pezzo di verità, ma  mettendo insieme frammenti di verità, e’ così che troveremo una verità piu alta. Le passeggiate che vi proponiamo sono un percorso lungo l’Argimusco, fatte di poche parole e soprattutto di silenzio. Per chi lo vuole è un viaggio dentro se stessi.

L’Altare. – Sull’Argimusco

L’Argimusco ha rappresentato per i popoli di 3-5000 anni fa il luogo della ricerca del mistero che aleggiava attorno ad ogni momento della vita. Durante periodi sgnificativi di passaggio tra una stagione all’altra i popoli raggiungevano questi luoghi ritenuti sacri, per sentirsi svelare frammenti di qualche segreto sulla Vita, e per  celebrare la Natura e i suoi misteri.  

Proveremo a fare un percorso anche dentro di noi, ciascuno per suo conto, ripercorrendo i sentieri che portano ai Megaliti. Prroveremo a farvi percepire la magia di questi luoghi attraverso il silenzio e lo sguardo.  Da ogni altura nella vita lo sguardo corre al nostro tempo, viviamo in un periodo di transizione, simile al periodo Medievale,  si avverte una stanchezza delle cosa che ci vengono dette da questo mondo e ci chiudiamo sempre di piu. Viviamo in un epoca di  stanchezza.

Le Isole Eolie vista dall’Argimusco

 Siamo stanchi perchè abbiamo smesso di camminare, preferiamo chiuderci in un luogo riparato e attendere tempi migliori. Ma camminare alla ricerca dell’armonia e della pace è essenziale ne abbiamo bisogno come l’acqua ancorati al desiderio di un Amore che ci  spinga in un  “Cammino”. L’amore è lo strumento piu vero per trovare  la pace e il senso della nostra vita.

La vita vera ricomincia sempre da ciò che viene scartato. Abbracciare le diversità, il maschile e il femminile, il nero e il bianco, il basso e l’alto ci porta ad uno stato di armonia.

Il vento presente particolarmente in inverno sui Nebrodi  mi turba ed è sempre fastidioso perchè porta dentro il suo andare le mille voci di una natura sofferente. Un vento che apre anche ferite, ma anche il Vento ha una azione positiva, ripulisce e predispone la natura per una nuova vita.

Le ferite sono sempre fondamentali perchè sono occasione di poter riabbracciare l’armonia, e ritrovare il nostro posto nella Vita dell’Universo. Al di la di ogni cosa giusta e sbagliata ci reincontremo in un luogo sacro, al di la di noi, dove tutto ritrova il suo senso, affermava un monaco Sufi.

Vi accompagneremo  sull’Argimusco semplicemente per darvi occasione di guardare. E guardare è una via di accesso alla realtà, il guardare non vuol dire metterci troppa testa. Vuol dire aprire gli occhi e guardare.  Imparare ad ascoltare: la disattenzione è il peggiore di tutti i mali.  Sapersi ascoltare, è qualcosa che spesso non sappiamo fare più. Le scoperte più belle sono avvenute quando lo scopritore è distratto, con la mente libera, e poco concentrato su una cosa.  

La Dea Orante – Sull’Argimusco

Diceva qualcuno: “Imparerai di più dentro i boschi che dentro i libri”.  Il silenzio è lo strumento per leggere la natura e per sentirsi compresi. E se hai dei dubbi potrai sempre chiederlo agli alberi.

Non si hanno soluzioni da dare durante le nostre passeggiate. Non abbiamo Verità da annunciare migliori di tutte le altre o conversioni da proporre ad un Credo.  Vogliamo ricordare che è utile sapersi ascoltare semplicemente, guardare, alzarsi e sapersi rialzare, sono gli strumenti che ciascuno già possiede e questo basta.

Non porre attenzione è come mantenere una ferita sempre aperta, non volere guardare, non volere aprirsi alla vita.

Tornare umani è mantenere la sensibilità in questo Tempo, è la cosa più essenziale, riscoprire l’amore nel nostro cammino è quello che più conta. L’amore serve per impastare ogni “scarto” l’unica forza che ricrea nuova vita e bellezza e la lancia in avanti per ottenere nuova vita ancora.

Non si può fermare il vento, possiamo fargli perdere tempo, cantava de Andrè,  la vita è come il vento e spesso freniamo la vita e ci si ammala. La vita deve scorrere,  siamo noi che non abbiamo il coraggio di rinnovarci e lasciare che la vita scorra e gli facciamo solo perdere tempo.  Un cammino, ogni esperienza,  è fatto da una fine e da un nuovo inizio. 

L’amore…!! Fattelo bastare! L’amore non è perfetto, ma se sei davanti ad un albero, l’amore, fattelo bastare.  

La nostra natura è sempre quella della ricerca dell’infinito e l’amore è quella forza che ci fa tendere sempre all’infinito. Cerca la luce, la luce è da tutte le parti anche nelle ombre.  Ed è in uno sguardo che si intravvede l’infinito. Cit.

 

Dì a te stesso: “Abbi cura di me”, cosi come si dice nella canzone di Cristicchi.

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Le Nocciole sono un toccasana

Le nocciole perchè sono toccasana:

 

  • Ricche di vitamina E
  • Ricche di vitamine del gruppo B
  • Ricche di munerali importantissimi cone il magnesio e manganese;
  • Ricche di grassi insaturi buoni
  • stimolano gli enzimi digestivi
  • Aiutano il metabolismo di carboidrati e proteine
  • Sono antitumorali.
  • Aiutano a salvaguardare  ossa e muscoli;
  • Sono Antiossidanti  e Prevengono le malattie cardiovascolari
  • e tanto altro ancora

PRESENTAZIONE DELLE PROPRIETA’ DELLE NOCCIOLE

Le proprietà delle nocciole sono fantastache, si annovera nel gruppo della frutta secca. La ricchezza di acidi grassi “buoni”, i monoinsaturi e i polinsaturi ed in particolare gli omega3, sali minerali (magnesio, manganese, potassio, fosforo e calcio) e tante vitamine, la vitamina E è un formidabile antiossidante). Le nocciole possiedono un contenuto calorico su 100 grammi di circa 628 calorie. 

L’albero di nocciolo (Corylus avellana), è classificato famiglia delle Betulaceae, originaria dell’Europa e dell’Asia propsera in climi temperati in molte parti del mondo. I principali paesi che producono nocciole sono la Turchia, l’Italia, la Spagna, la Georgia, l’Azerbaigian e gli Stati Uniti. Le nocciole generalmente maturano tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

Nocciole: proprietà nutrizionali

La nocciola tra la frutta secca conferisce prerogrative eccezzionali sugli effetti salutistici che il suo consumo comporta sulla salute umana, tra i suoi componenti sighificativi si rilevano: i cosiddetti “grassi buoni”: le nocciole sono ricche di acido oleico, un acido grasso monoinsaturo e acido linoleico, un acido grasso polinsaturo essenziale. Entrambi questi grassi aiutano a ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e favoriscono l’aumento del colesterolo buono (HDL);

Fibre: i benefici delle fibre sono tantissimi, Aumento della motilità dell’intestino e con senso di sazietà, il  riduce l’assorbimento degli zuccheri semplici e di grassi, ed in particolare del colesterolo; Le nocciole svolgono un azione a livello intestinale riducendo l’assorbimento del colesterolo; Le componenti come i carotenoidi, i flavonoidi e le proantocianidine: riducono il rischio di malattie cardiache, hanno un azione preventiva verso il cancro e di altre patologie croniche. Tra la frutta secca, le nocciole hanno il più alto contenuto di proantocianidine.

Vitamine: la presenza importante di Vitamina E conferisce un potere antiossidante, azione protettiva dagli agenti chimici esterni dotando le cellule di una difesa dalle tossine ambientali e dall’azione dei radicali liberi. Le nocciole sono un’ottima fonte di vitamina E. capaci di soddisfare la dose giornaliera dei nostri fabbisogni; Folati (vitamina B9): pietre miliari per la salute soprattutto delle donne, in gravidanza, ma soprattutto in gravidanza e durante l’allattamento. Le nocciole sono intensamente ricche di folati: 100 g ne apportano 113 mcg che corrisponde a circa il 30% della dose giornaliera raccomandata (pari a 400 mcg di questa vitamina). I folati (meglio noti come acido folico) sono un toccasana per prevenire l’anemia megaloblastica, e, soprattutto, le gravi malformazioni fetali come i difetti del tubo neurale (tra cui spina bifida, anencefalia e encefalocele) ed altre malformazioni, in particolare alcuni difetti congeniti cardiovascolari, malformazioni delle labbra e del palato (labiopalatoschisi), difetti del tratto urinario e di riduzione degli arti. L’adeguata assunzione di vitamina B9 permette la prevenzione primaria di malformazioni congenite con una riduzione del rischio fino al 70%;

Sali minerali: Potassio: minerale essenziale coinvolto nel controllo della pressione sanguigna, nella salute cardiaca, nella trasmissione nervosa e nello scambio idro-salino a livello cellulare; Fosforo: è l’elemento strutturale di denti, ossa e cellule e supporta il sistema immunitario; Calcio: è il minerale più abbondante nel nostro organismo, essenziale per le ossa, i muscoli e i nervi; Fitosteroli (in particolare il β-sitosterolo):

 

Valori nutrizionali per 100g di nocciole: Acqua 5,31 g kcal 628 Proteine 14,95 g Grassi 69,86 g di cui saturi 4,464 g Carboidrati 16,7 g di cui zuccheri 4,34 g Fibre 11,2 g Vitamina E 15,03 mg Potassio 680 mg Fosforo 290 mg Colina 45,6 mg Indice glicemico 25 Colesterolo 0 g (fonte USDA)

In sintesi i benefici per la salute umana derivanti dal consumo di nocciole sono note da molto tempo,  l’olio di nocciola rappresentava un rimedio contro gli acne giovanili e le calvizie e puo essere usato come olio rigenerante della pelle stanca attraverso i massaggi.

Gli effetti salutari delle nocciole si possono riassumere in:  contrasto al soprappeso per il senso  di sazietà cge inducono, riduzione del rischio di patologie cardiovascolari per l’azione dei grassi insaturi e dei fitosteroli che funzionano come spazzini del colesterolo; Riduzione del colesterolo cattivo e incremento del colesterolo buono; Riduzione della pressione arteriosa: presenza importante di potassio; prevenzione del diabete e contenimento degli sbalzi glicemici per la presenza importante di fibre, grassi buoni. Prevenzione del tumore: il consumo costante di nocciole sarebbe in grado di ridurre il rischio d’insorgenza di alcuni tumori in particolare del pancreas, del colon-retto, e dell’endometrio, ecc. Quindi, una porzione di frutta secca al giorno, assunta a colazione, a fine pasto oppure come spuntino, riesce ad arricchire la nostra alimentazione di importantissimi nutrienti e aiuta a prevenire molte patologie.

Come utilizzare e conservare le nocciole: Sia le nocciole che tutta la frutta secca, è preferibile acquistarla col guscio, in tal modo si assicura una buona protezione dall’irrancidimento dei grassi. Si possono conservare anche sgusciate, ma è preferibile conservarle in contenitori sigillati oppure sacchetti ben chiusi, da porre in frigorifero limitando in questo modo l’esposizione all’ossigeno, alla luce e al calore. In questo modo posso essere conservate anche un anno intero.

Il prezzo per acquistare le nocciole sgusciate, generalmente oscilla tra i 3 e i 5 euro (a seconda della qualità e del produttore) per una confezione da 125 gr. Un buon suggerimento per poter consumare quotidianamente le nocciole, e più in generale la frutta secca, può essere quello di preparare dei sacchettini da portare al lavoro oppure a scuola e da consumare nei momenti di pausa. Le nocciole possono essere utilizzate per preparare un delizioso latte vegetale oppure una crema spalmabile di qualità con l’aggiunta o meno di cacao. Inoltre la purea di nocciole si può utilizzare nelle preparazioni dolci come sostituto del burro, mentre nelle preparazioni salate è possibile usare la farina di nocciole come panatura per pesce e/o verdure. Per tostare le nocciole in casa si procede mettendole in forno preriscaldato a circa 180 gradi per 5-7 minuti; una volta spento il forno lasciatele ancora qualche minuto. In alternativa, se non volete utilizzare il forno, potete usare una padella antiaderente. In questo caso riponete le vostre nocciole sulla padella e mescolate per qualche minuto a fiamma medio-bassa. Una volta raffreddate strofinatele con uno straccio per eliminare le pellicine.

Quante nocciole mangiare al giorno? Circa 28 g che equivalgono a 21 nocciole.

Nocciole: i potenziali effetti negativi Le nocciole non presentano particolari controindicazioni, salvo in caso di allergie: la nocciola è la noce più frequentemente responsabile di reazione allergica generalizzata. I sintomi dell’allergia alle nocciole includono prurito attorno alle labbra, della lingua e della gola, seguito da gonfiore delle labbra e della gola che portano a difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi posso addirittura causare la morte. Gli individui con allergia conclamata alle nocciole devono quindi evitare l’assunzione di questo alimento e prestare molta attenzione nell’acquisto di prodotti alimentari, controllando che nell’elenco degli ingredienti non vi siano le nocciole né come ingrediente ma neppure in tracce.

Curiosità: L’olio di nocciola ha eccellenti proprietà astringenti, aiuta a mantenere la pelle ben protetta dalla secchezza e dalla perdita di elasticità, inoltre ha proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie.

Raccontateci le vostre esperienze con le nocciole e come inserite nella vostra alimentazione questo frutto dalle straordinarie proprietà!

Come usare le nocciole in cucina: idee, abbinamenti e consigli Latte di nocciole: proprietà e ricetta per farlo in casa. Le nocciole sgusciate, con il loro gusto sono perfette come snack o per arricchire colazioni o merende. Vai al prodotto Farina di Nocciole Bio Questa farina di nocciole tostate bio si ricava dai frutti macinati ed è ricca di proteine. Può essere usata in tanti modi: dalla preparazione di biscotti e torte, creme dolci spalmabili oppure anche gelati. Vai al prodotto Olio di Nocciola L’olio di nocciola pressato a freddo è un olio particolare, dal sapore forte e speziato. È un olio ideale nella preparazione dei dolci e delle torte.

Le Creme di nocciole (nocciola pura, Nocciola e zucchero di canna, nocciola, zucchero di canna e cacao amaro, nocciola e cacao e peperoncino, Gianduia ), vengono ottenute dal raccolto delle nocciole che coltiviamo. Una volta raccolte vengono asciugate al sole per due giorni e due notti meglio se con la luna piena, dopo di chè sono pronte per essere sgusciate e tostate. Dopo la tostatura le nocciole vengono selezionate e private dalla pellicola. Dopo avviene la macinatura con una macina a pietra per due ore fino a diventare crema.

Le confezioni sono in vetro per quantità fino a 800 gr. Per quantità maggiori sono confezionate in secchielli da 1- a 5 litri.