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Il “Cenacolo” del Ritrovo dei Re – ore 17.00

Ogni Venerdì fino a Maggio 2019.

Un Incontro tra uomini e donne sulla Parola del Vangelo di Gesù, una esperienza di condivisione della parola e del pasto, un’occasione di nutrimento dello Spirito e del Corpo.
Ogni Venerdì. – Ore 17.00-18.30 Al Ritrovo dei Re;
ore 17.00 Inizio incontro con la Parola di Gesù, con la lettura del Vangelo e commento aperto a tutta l’assemblea;

ore 20.00 Cena “Leguminosa”;

Sono Tutti invitati.

Si richiede un contributo di 2,00 Euro o portare qualcosa da condividere. (Vino, pane, dolci, ecc.)

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Trekking Biblico sui Nebrodi – con Don Luca Buccheri – dal 28 giugno al 02 luglio 2018

28 GIUGNO – 1 LUGLIO 2018 TREKKING BIBLICO A MONTALBANO ELICONA (ME) sul tema: PASSAGGI”.

Siamo un impasto di terra e soffio divino, che chiede di diventare, attraverso passaggi di fuoco e di vento, terra feconda e acqua viva. Con Luca Buccheri e Monica Rovatti, collaboratori di Romena, in collaborazione con la Fraternità del Borgo di Montalbano Elicona. A cura di Rosaria Nociforo e Silvio Scuto.

 

Per scoprire l’antichissima spiritualità dell’Argimusco e le isole del “Vento”. In un luogo incantevole e incontaminato, definito il “Tibet della Sicilia”, quasi del tutto sconosciuto agli itinerari di massa, vivremo questa prima edizione di trekking biblico siciliano, per riscoprire quanto questa terra sia un abbraccio fecondo di spiritualità, storia, cultura e contatto con gli elementi della natura (terra, acqua, fuoco e aria).

Saranno quattro giorni di immersione nella bellezza di questi luoghi, dal Borgo medievale di Montalbano Elicona, dove alloggeremo, a quello delle vicine “Isole del vento” (Eolie), a quello “magico” dell’Argimusco con i suoi megaliti neolitici e il suo itinerario di rinascita e di iniziazione alla vita in sette passaggi.

Mediteremo attraverso la Bibbia la meraviglia di questa nostra Terra, che antichi popoli radicati ad essa definiscono come “madre”, e compiremo dei passaggi per prendere sempre più consapevolezza di quello che siamo e di quello che insieme siamo chiamati a diventare.

http://terradelsanto.it/it/trekking-biblico-di-sicilia-2018

 

Tel. ad Handmade coop. Rosaria 3467654897

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Occorre ritrovare la Voglia……

Ritrovare la voglia di ogni cosa che si fa, dà senso alle cose che si fanno, le piccole e le grandi cosa trovano un diverso significato e si vive meglio il domani. Montalbano Elicona come tutti i paesini di montagna, vivono una sensazione di smarrimento, di ritrovarsi fuori dal circuito della “Vita” che di solito si pensa che esista solo nelle grandi città, insomma fuori dallo stereotipo di un certo modo di vivere. “Illusione”!! Penso che non sia affatto così, nelle città ci potranno essere più sollecitazione con cui potersi distrarre, ma la città non risparmia nessuno di certo, la città non risparmia di un senso di apatia e di smarrimento che è ancora più forte di quello che si vive tra queste montagne dove ancora la natura ci ricorda che esiste nel Creato la “Bellezza”, “quella Bellezza che salverà il Mondo”. E’ certo un fatto: Si fa più fatica a pensare male, ritenendo di proteggersi, invece che dare fiducia alla vita stessa. Alla fine si ha più paura delle conseguenze della nostra stessa paura. Si rimane Soli…! ed è il risultato.

Molti si affidano al “potere”, a quello politico, economico, allo status sociale, taluni, sciagurati!, a quello mafioso, non vale niente..  La vita è più grande, della nostra piccolezza, La Bellezza alla fine supera ogni dolore, Lo si chiama Dio, Vita, o altro.., abbiamo bisogno di riconnetterci a qualcosa di piu grande della nostra piccolezza. Ritrovarsi allora vuol dire ritrovare le cose che contano e che sono le piu semplici, un sorriso, una carezza, un sorso d’acqua ad una sorgente, uno sguardo al tramonto o ad un alba. Vivere allora comporta semplicemente: ritrovare la voglia di “Vivere”.

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In Cammino alla Modonna di Tindari

Ogni anno, come da tradizione, a Montalbano Elicona, l’ultimo sabato di maggio il paese di Montalbano si prepara per il pellegrinaggio, 5 ore di strada a piedi tra la natura dei Nebrodi, uno spettacolo di 25 km.

Ci si vede alle 3.00 di mattina davanti la Chiesa della Madonna della Provvidenza

che Monsignore Rotella ha puntualmente aperto e illuminato perchè ogni fedele possa mettersi in silenzio di preghiera e predisporsi per  il “Cammino al Tindaro”affidando alla Madonna questa occasione di preghiera e di riflessione spirituale, un momento di pausa dalla vita di tutti i giorni.

Nel Paese sono in molti ad andare a piedi e molti vengono con le loro macchine ed altri i piu anziani con l’autobus messo a disposizione dal comune e ricompensato con una raccolta come contributo alle spese.

Si parte, cè buio pesto, e quando si esce dal paese lasciandoci la illuminazione pubblica alle spalle comincia ad evidenziarsi la “bellezza”.  Quante stelle, tante, e le galassie e un pezzo di luna che sta per eclissarsi a ponente.

Piccoli ci si sente. Davvero  piccoli, a una dimensione dove la vita appare grande e piccola infinitamente e lì ognuno raccolto sul cammino con i propri problemi, i propri dubbi e le proprie paure, i propri sogni e le speranze di una vita.

Sono tutti elementi del cammino, prima cè il buio e bisogna stare attenti a non cadere nelle buche, qualcuno ha portato le torce e ci si fa strada nel buio, si attende l’alba.

Si scende per la discesa di Braidi, una frazione di Montalbano Elicona, una frazione che sembra essere distaccata dal Paese, lo è difatti, come accade nei piccoli paesi caratterizzati da stupide rivalità ma che hanno sempre avuto un grande peso nella gestione della comunità montalbanese. Si scende nella strada in silenzio, si odono grilli e qualche uccello notturno, il latrare delle volpi e i cani dei pastori che ci avvertono che gli ovili sono inaccessibili agli sconosciuti, e si cammina con l’odore tipico del letame che in questo contesto assume un odore buono e gradevole.

La vegetazione è rigogliosa e da spettacolo anche al buio per le sue forme e i suoi profumi. E’ iniziata la discesa e le donne in particolare modo, parlano, parlano, non smettono mai,….. ma anche questo è bello.

Nella salita per giungere a  Braidi è trascorso 1 ora e 3/4. Comincia ad albeggiare, Braidi si intravvede ancora illuminata con la sua chiesa e si vedono le altre frazioni di S. Barbara, e frazione di Toscano. Si passa dalla villetta di Padre Pio e da li in poi si fa un sentiero in piena campagna. Belle le case disabitate, le forme e gli abbeveratoi per gli animali, incontriamo le mucche e le pecore, asini e cavalli e ci muoviamo tra le erbe odorose, e con l’alba i colori emergono dal nulla, rendendo tutto piu suggestivo, la sulla colorata prima di tutto prende colore con il l’alba e in un attimo ai profumi si uniscono la bellezza dei colori.

I ragazzini, sembrano quelli che piu trovano gusto nella passeggiata, ridono, scherzano, qualcuno si lamenta per la stanchezza, sono i primi incontri tra coetanei così prolungati e godono e soffrono insieme della passeggiata.

Si arriva finalmente alle “TRE Croci”. Su un altura di Braidi dove il paesaggio si apre alla rocca malatesta, il paese di Montalbano, la frazione di S. Barbara, i comuni di Librizzi, e Raccuia, Le valli verdeggianti, con i coltivi di foraggio, grano, olivi, e bosco ed un pezzo di mare di Milazzo, ci accolgono e la stanchezza trova una buona ragione ad andare avanti.

Si riprende lo stradone per Patti, si supera il primo bivio, e ci si inoltra in un altro sentiero. E’  il momento in cui di solito si dà spazio a soddisfare i propri bisogni fisiologici negli angoli piu nascosti del sentiero.

Si raggiunge lo stradone e fino al bivio a destra che sale per il sentiero del Tindaro che costeggia una zona di riserva di caccia.

Il Paesaggio è bellissimo, la costa tirrenica è uno spettacolo e la natura la fa da padrona con i suoi colori, il giallo della ginestra, e tanti colori di tanti fiori, il silenzio è diventato solo interiore, perchè le donne continuano a parlare? …. ma è bello anche così!

Il tempo si è fermato, e si pensa cosa ci possa essere più importante in questo momento, il tempo è trascorso, si cammina da oltre 3 ore, cambia la percezione delle cose, delle piante, degli odori, dei colori, solo grazie, solo grazie, per tanta bellezza, non è possibile dare altre spiegazioni alla sensazione che si provano un senso di gratitudine, accompagnata alla stanchezza, con un pensiero, c’è la farò ad arrivare? Ci si inoltra tra antichi tracciati, ora asfaltati e una natura martoriata dal fuoco dell’anno prima. Accarezzo una quercia, il suo sughero dalle sue forme attraenti e mi riempio le mani di nero fumo.

Ecco si vede il Tindaro, il Santuario della Madonna del Tindaro, si scende adesso verso valle con un sguardo sul Santuario sempre piu vicino. Adesso il passo si fa piu veloce, viene la voglia di arrivare, di raggiungere il Tindaro prima possibile, non badando piu alle fatiche fin qui sostenute.

Le Mèta è vicina quasi arrivati, sembra così, ma se da un lato si vede la metà, dall’altra sembra non arrivare mai e i passo si fa sempre piu sostenuto, arrivare, arrivare, per trovare risposo dopo la fatica del Cammino. Si lascia il gruppo delle donne che non hanno smesso di parlare, ……ma è bello anche così!

Un passo dopo l’altro sempre piu in fretta la salita del Tindaro sambra non farci alcuna paura e si sale, voglia di arrivare.!

Finalmente…uno sguardo in alto per essere accolti dal Tindaro, grazie… Madonna, grazie Tindaro, grazie Cielo, grazie mare, grazie Aria, grazie Acqua da bere!!

 

ChiesaMadonna Provvidenza
chiesa madonna della provvidenza
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L’ARGIMUSCO

L’ARGIMUSCO…”Un luogo dove il Cielo e la Terra s’incontrano”.
Adatto per (escursionisti, turisti, Università della terza età, ..)
SENSO DELL’ITINERARIO: Ci troviamo all’ingresso, in contrada Argimusco, del Bosco di Malabotta. Uno dei boschi pù antichi della Sicilia ed istituito come Riserva Naturale Orientata nel 1997.  A Sud l’Etna sembra vigilare sul luogo con la sua imponenza e i suoi fianchi solcati da colate recenti. Qui sorgono dei megaliti che gli studiosi hanno esaminato dando infinite risposte. Rocce di un’area sacra destinata alla Grande Madre Terra oppure per placare le ire del vulcano e sapientemente modellate da antiche civiltà? Un affascinante “gioco” della Natura ? Molti interrogativi ma solo negli ultimi anni studi più accurati hanno definito il luogo come la “Stonehenge della Sicilia” . Le rocce sono state modellate, intagliate, issati da abili artigiani della pietra, intorno al 1310, per creare un vero e proprio osservatorio astronomico sotto l’attenta la direzione del grande medico, filosofo, alchimista e scrittore, Arnaldo da Villanova, che operò alla corte di Federico III re di Sicilia..
PARTENZA: Da Montalbano Elicona. Distanza: 7,4 km In Auto: 14 minuti A piedi : 1 h,44m 
Potete contattare:
 Autore: Antonio Barrasso