Il sogno dell’impossibile

  1. La nostra storia: nasce da un inquietudine giovanile, alla ricerca di senso della Vita che avevo davanti, e di una strada da condividere con qualcuno sufficientemente folle come me.
  2. La Scelta di stare tra gli Ultimi: Sin da giovane ho preferito gli Ultimi e mi sono sempre trovato bene, non che non ne ho viste, ma sempre meglio di quelli che vivono dell’ipocrisia. Almeno molti di questi con cui ho lavorato oggi hanno trovato una motivazione di vita e mi abbracciano quando mi vedono. Le miserie si trovano poi dappertutto, ma questi ultimi sono giustificati, quando si è costretti a vivere di stenti.
  3. Condividere un progetto di vita tra lavoro e comunità: La vita e dunque il lavoro devono trovare le sue connotazioni in una esperienza vivificante, è un un percorso edificante, verso un concetto di Lavoro comunitario, cooperativo, fatto di relazioni e, nel nostro caso, di competenze, ecc. ad esempio, per proporre un cibo ricco di storia ed esperienze capace di diventare “messaggio”..
    1. Acquisire le competenze: è la costante crescita del sapere e della consapevolezza, capace di entrare nell’intimo di ogni cosa e trasformarsi in legame.
    2. Scoprire e Acquisire la passione: la Passione è la componente essenziale di un concetto di Amore, che da intensità e passa alla quiete dell’armonia;
    3. Scoprire la gratificazione del lavorare insieme: quando l’armonia si fa comunità si trasforma in celebrazione della Vita;
    4. Valorizzare le diversità: Niente è uguale a qualcos’altro, tutto è unico ed originale, nelle relazioni che compongono l’armonia.
    5. Gioire: del valore della Comunità, del valore dell’amicizia, della passione per il proprio lavoro, del valore delle competenze acquisite;
  4. Inventare il lavoro attraverso la compartecipazione delle competenze: Ogni competenza è frutto di un grande lavoro creativo e di esperienza che culmina nel dono gratuito offerto a chi viene dopo di te, e c’è sempre uno dopo di te.
  5. Il Lavoro, così come il futuro, si costruisce con la posa di un mattone alla volta: Una esperienza, un lavoro, una attività, ha bisogno di una idea di cui molti hanno bisogno per migliorare la propria vita, e per renderla concreta c’è bisogno di molto impegno nel fare qualcosa di unico ed importante.
  6. L’Amore per tutto il Creato, costituisce il senso e il fine di tutto quello che si muove: scoprire che la strada che accompagna una idea a diventare importante dipende dall’amore che ci metti dentro in ogni cosa che si fa per costruirla e renderla capace di potersi irradiare intorno.
  7. La Celebrazione della Vita attraverso il Cibo, uniti ai momenti di convivialità comunitaria rappresentano una realtà imprescindibile del nostro lavoro e del nostro modo di stare insieme. Vivere, dare significato alle esperienze che si vivono, assumono l’espressione più grande, nella celebrazione del “Tutto” in cui siamo immersi. Comprendere le relazioni tra gli elementi costituitivi del “Tutto”, riconduce alla Vita, nella consapevolezza di farne parte intimamente.
  8. Il quotidiano si trasforma in un esercizio spirituale per mantenere acceso il lumino della luce che si porta dentro.
  9. “Il Fare mantiene il Pregare nella realtà. Il Pregare mantiene il Fare nella Verità.” :Ora et Labora: 
  10. Scegliamo, invece, la “via di Neemia”, che mette in risalto il valore del lavoro condiviso per rendere sicura la città di Dio per gli esuli ritornati. Non temiamo di sporcarci le mani nel cantiere del nostro tempo. Come Neemia, preghiamo, progettiamo con sapienza, lavoriamo con perseveranza, rimettendo Dio all’orizzonte del nostro agire e l’essere umano al centro delle nostre scelte. Allora le pietre scartate – i poveri, i malati, i migranti, i piccoli – diventeranno testata d’angolo, e sulla terra sorgerà una dimora comune solida e ospitale, dove l’amore e la verità finalmente s’incontreranno, la giustizia e la pace si baceranno (cfr Sal 85,11). Questa è la benedizione che imploriamo da Dio e il compito che ci attende: essere costruttori di comunione, non architetti di Babele;  

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