Info Sociale

“L’ospite è sacro”

L’ospite è sacro, sin dai tempi antichi, il forestiero era considerato una persona da accogliere nella propria “casa” con tutti gli onori e le attenzioni. E quando si parla della propria casa si intende nella propria intimità di persone, dove lo scambio di esperienza può avvenire alla pari. Si desinava insieme e si parlava, ci si confrontava, era una fonte di informazioni per tutto ciò che non si conosceva, parlare con L’ospite rappresentava il momento più importante dell’Incontro con il forestiero, con il diverso. La cultura di un tempo dava molta importanza all’ospitalità. Oggi riteniamo di non avere bisogna di imparare dalle persone concrete, pensando che Internet e tutto il mondo da esso scaturente sia sufficiente a colmare il nostro bisogno di sapere, di fare nostra l’esperienza dell’altro, del nostro vissuto. Ma in effetti internet non è in grado di trasferirci tutta l’esperienza, internet ci da soltanto delle nozioni che non sono la stessa cosa della comunicazione di una esperienza ricca di quel carico umano ed esperienziale in grado di essere trasferito e condiviso da chi ascolta.

Ospitare una persona o più persone vuol dire garantire che possa avvenire lo scambio di esperienza, una comunicazione umana essenziale affinché l’ospitalità sia tale nel suo valore.

Il valore di un sogno

Oggi piuù che mai abbiamo bisogno di “sogni” per immaginare un futuro nuovo con altre regole e principi.  Un futuro dove l’uomo non si considera al Centro della Creazione ma un Essere vivente tra tanti nella comunità del Creato, fatto di animali, piante, insetti, microbi, ecc. Stabilendo una armonia ed un uso della “conoscenza” o della “Sapienza” per il bene comune.  Consapevole che non si può sottomettere un altro essere vivente se non nell’equilibrio che Madre Natura o “Madre Terra” stabilisce.

In soli 200.000 anni abbiamo modificato ecosistemi, inquinato e imposto regole di comportamento ai nostri stessi simili e approfittato per potere esercitare la nostra presunzione di stare al centro dell’universo dove ogni elemento è soggiocato al mercato.

Ricominciare dalla famiglia come piccolo nucleo da cui partire fino alla famiglia piu grande, quella umana, la cui peculiarità è quello di avere compreso che la nostra sopravivenza dipende da quanto siaremo in grado di garantire la soproavvivenza di ogni altro Essere vivente in un connubio armonico secondo le regole di “Madre Natura”, verso un altra considerazione, di “famiglia del Creato”. Verso il concetto di “bene comune” universale.

La Natura dovrebbe essere il nostro riferimento per imparare a convivere con tutti Gli Esseri Vieventi. Vivere in una dimensione nuova del rapporto con il Creato.