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UN BUON NATALE PER TUTTI NOI! Dalla Nostra campagna alla Vostra tavola.

Per un regalo salutare, goloso e profumato  di Sicilia, oltre a proporre delle offerte natalizie  dei nostri prodotti classici, abbiamo creato per voi  dei DUETTI,  associando due nostri prodotti, in una confezione semplice, trasparente ( ci scusiamo per il cellofan … miglioreremo!), che nulla cela delle peculiarità dei singoli prodotti,  personalizzandola con un ricciolo rosso ed un rametto di buon auspicio di edera siciliana!

I nomi “regali” che abbiamo scelto per i nostri Duetti vogliono ricordare personaggi illustri come: Federico III d’Aragona, Eleonora d’Angiò, Arnaldo Da Villanova, figure che hanno scolpito  la storia medievale del nostro meraviglioso territorio sui Nebrodi, vivendo per quasi un decennio nel castello aragonese della nostra  Montalbano Elicona, splendida cittadina medievale eletta Borgo più bello d’Italia del 2015!

La nostra proposta per  augurare un NATALE ricco di essenzialitàspiritualità, dolcezza, salute, affetto, condivisione, rispetto per la Natura e attenzione per i prodotti artigianali delle piccole imprese locali!        

 Un BUON NATALE per tutti NOI!

CLICCA QUI  per visionare le nostre offerte!

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Dalle nostre Nocciole Bio ai nostri Prodotti Bio

La nostra Cooperativa, la HandMade Montalbano Elicona è una Azienda Agricola che ha ripreso la coltivazione di quasi 10 ettari di noccioleti nel territorio di Montalbano Elicona su Nebrodi in Sicilia, abbandonati da oltre 15 anni dopo essere stati per decenni  “L’Oro dei Nebrodi”, e che nel giro di 1 anno ha avuto il riconoscimento di coltivazioni certificate in BIOLOGICO dei propri terreni!

Nel nostro Laboratorio a Montalbano Elicona, trasformiamo le nostre Nocciole Biologiche ed i nostri Prodotti Agricoli Naturali  in prodotti innovativi di eccellente qualità!

Le nostre Nocciole Biologiche, una volta raccolte vengono asciugate al sole per due giorni e due notti meglio se con la luna piena, dopo di chè sono pronte per essere portate in Laboratorio.  Dopo la tostatura le nocciole vengono selezionate e private dalla pellicola. A questo punto possono essere messe sottovuoto intere o come granella, oppure “molate” con una macina a pietra per due ore fino a diventare crema e messe nei barattoli di vetro, in purezza o con l’aggiunta di pochi  prodotti essenziali.

Per fare le nostre creme non utilizziamo nessun conservante perchè la nocciola ha la capacità di conservarsi  da sola per lo strato di olio di nocciola che si forma sulla superficie della creme in barattolo.

Quindi tutti nostri prodotti sono preparati senza farina, latte, emulsionanti, conservanti e senza olio di palma, e lavorati in modo da mantenere inalterate, per almeno 12 mesi, le ricchissime proprietà nutrizionali delle Nocciole Tonde dei Nebrodi: fonti di vitamine, minerali(potassio, magnesio fosforo e calcio), proteine, fibre, acidi grassi essenziali(i cosiddetti acidi grassi “buoni”) e antiossidanti (come la vitamina E)!

Il Laboratorio, dalle nostre Nocciole Bio:

 lavora e confeziona sottovuoto:

trasforma e mette in barattolo :

Prodotti chiamati con Nomi Siciliani per marcare la provenienza delle nostre Nocciole dalla meravigliosa  terra di  Sicilia!

Tutti questi prodotti nel 2019  hanno avuto il riconoscimento della certificazione biologica n. 51307 dall’Ente di Controllo Suolo e Salute!

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Chi ricerca una Cucina Gourmet la può trovare alla Taberna di Arnaldo

Il nostro Ristorante La Taberna di Arnaldo, situato difronte al Castello di Montalbano Elicona, è il gioellino della nostra azienda Agricola Handmade, frutto della pura passione per la cucina di Silvio, lo Chef!

In un ristorantino in stile medievale con non più di 30 posti,  in un clima intimo, riservato e suggestivo e con  un piccolo bar,  Silvio ha impostato una cucina i cui piatti sono decisamente “Gourmet”!

Ricette originali, innovative, semplici  ma dal gusto raffinato, che elaborano gli elementi classici dalla nostra tradizione culinaria,  ispirandosi alla sobrietà del medioevo,  generate dalla sua passione e dalla sua esperienza, ma anche dalla creatività  di chi si “diverte” a fare il proprio lavoro!

Sua anche le scelte dei buoni vini delle migliori etichette delle cantine del territorio Nebroideo ed Etneo, che arricchiscono la nostra “carta dei vini“.

La Handmade ha sposato la regola della Filiera Corta, cerchiamo infatti, laddove è possibile (ovviamente non per tutti i prodotti lo è), di coltivare e/o reperire prodotti vicini e di utilizzare i prodotti tipici del territorio, come si usa dire, a “KM 0″.

Ma a trasformare i prodotti  in pietanze con accostamenti originali e gradevolissimi, ci pensano le sue mani, la sua esperienza e soprattutto la passione che ci mette in ogni piatto!

Così nascono per esempio: le fettuccine alla ricotta aromatizzata al finocchietto selvatico o le tagliatelle alla crema di broccolo e granella di nocciole o la lonza profumata al marsala!

Ogni piatto è un’armonia equilibrata di profumi e sapori!

Il risultato, ce lo raccontano i nostri ospiti e lasceremo che siano loro a parlare, con le loro recensioni,  della magia che gli abita il cuore!

Il suo motto? “Dove non c’è una strada, ne costruiremo una!”

Vuoi assaggiare i suoi piatti, vieni alla Taberna di Arnaldo!

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Il sentiero dei Mulini ad acqua sul fiume Elicona

“La vita per essere vissuta bene, deve sapere di pane”.

Impasto della farina e lievito

pagnotte prima di entrare in forno

Il pane è una metafora della “Vita”, prima di diventare tale è seme, sepolto e affidato alla fredda terra, dove contende la sua vita con tutti gli esseri viventi e non, presenti nel mondo oscuro del terreno, ricco di vita e di tutto quello che ‘ tornato alla terra, animali, piante, insetti, e anche gli stessi umani. Ai primi tepori germina tutto si muove più veloce e comincia una trasformazione, vengono emesse le radichette e un piccolo germoglio, ed inizia un cammino verso la luce, e deve convivere, e resistere, e condividere la sua vita con il suo ambiente attorno e quando riesce a portare a compimento la spiga matura piena di nuovi chicchi di grano pronta per essere raccolta, deve essere separata, dai semi non buoni. E prima di poter avere del del “Pane” il grano passa prima da una macina, stritolato e sminuzzato per diventare farina. Per diventare pane la farina ha bisogno dell’acqua e l’impasto deve essere lievitato e passare nella calura del forno a 300 gradi. Si sente adesso il profumo del Pane.

Ma il viaggio continua: Il pane nutrimento della vita umana, per entrare a far parte del nostro corpo deve essere masticato e digerito e poi essere assorbito nel sangue per diventare parte delle nostre cellule e del nostro corpo. E’ cosi che il pane diventa una parte di noi, e a sua volta, ciò che prima era diventato parte del grano, assorbendo i nutrienti prelevati dal terreno e dall’aria, ora anch’essi fanno parte di noi siamo diventati una cosa sola. E’ Meraviglioso!

I mulini costituiscono quei congegni che l’uomo ha inventato per facilitare la trasformazione del chicco di grano in farina. Sul Fiume Elicona ci sono testimonianze di tali manufatti. Ve ne rappresento uno “il Mulino della Chiappazza” nel territorio di Montalbano Elicona sul Fiume Elicona. Un esempio del funzionamento del Mulino.

Valutazione del grado di difficoltà: Percorso medio facile; non adatto per bambini sotto gli otto anni con poca dimestichezza con le arrampicate. Poco adatto a chi ha difficoltà a camminare.  Eì opportuno dotarsi di scarpe da Trekking, una bottiglietta di acqua, portarsi dietro qualche barretta di cioccolata; e dei semini di frutta secca.

Si Parte: ore 10.00 dalla piazza del Comune, nell’attesa si racconta una breve storia di Montalbano Elicona, Crocevia  di popoli ed eserciti, porta di ingresso nell’entroterra siciliano e luogo di sosta di eserciti e regnanti come Federico II di Svevia;

si parte per raggiungere l’antico sentiero “Gambarella”  tra i boschi e si arriva al bivio di due sentieri a destra per scendere alla “Pietra alla Chiappazza” detta “Sentiero Cambarella” a sinistra detta “Sentiero Carboniere o maletto” per andare in “Contrada Maletto”.

  1. Il paesaggio è incantevole, e durante il percorso possiamo notare le tracce di una permanenza umana, piccoli appezzamenti in cui si viveva, 4 pecore, 1 maiale, un piccolo orto, la legna per l’inverno e spesso serviva come deposito delle cose di casa della famiglia. Gli uccelli ci volano vicino e si sente il loro canto in coro senza che questo diventi fastidioso, la brezza ci accompagna e rende fresco e piacevole il nostro cammino;
  2. Si scende a valle e intravvediamo il fondo valle dove passa un braccio affluente del fiume Elicona, il “torrente Maletto”, la vegetazione particolarmente rigogliosa, si differenzia per il suo colore verde e la sua varietà di forme e tonalità di verde. Lo sterrato porta a valle ma ai margini si notano colori e profumi ed emergono prepotentemente durante il nostro andare;
  3. Arriviamo al fondo della valle, adesso al fruscio della brezza sulle foglie si aggiunge il suono dell’acqua del torrente, cerchiamo il passaggio che ci consente di attraversarlo per inoltrarci nel sentiero che ci porta nel letto del torrente fino al “Ponte di Ferro”.
  4. Ci si inoltra nel bosco fino a scendere al fiume, nelle stagioni estive a partire da giugno è piu che un piccolo ruscello, dall’acqua limpida, dove si possono intravvedere le piccole trote, gli avannotti, le farfalle, danzano nell’aria e ci accompagnano nella nostra fatica del percorso. Io mi fermo a bere l’acqua del fiume, dove è piu in movimento, e come fanno tutti gli esseri viventi assetati mi inginocchio e ringrazio madre terra e sorella acqua che è buona e fresca;
  5. Lo spettacolo della natura è in onda, le pietre con le sue forme, la natura che copre ogni angolo come nessun architetto del verde non saprebbe fare, colori e forme, odori unito a quello dello sterco delle mucche, e le tracce di una bevuta al fiume. Si scarpina tra un salto ed un altro di una pietra, si cercano nuovi passaggi più facili, attraversando una riva all’altra, e diventa quasi un gioco o una danza nella natura. Incontriamo sulla sinistra il primo Mulino, posto in alto e raggiungibile da una rampa in pietrame a secco. Bella l’architettura e ti proietta nel tempo passato quando con i muli i contadini accompagnavano da basso sulla rampa fino al Mulino, in attesa del proprio turno per molire quel grano che rappresentava la sopravvivenza per l’inverno avvenire. Ora siamo in alto, a sinistra una vecchia casa del mugnaio, oramai diruta, piu avanti il mulino, senza macina e senza i congegni che l’accompagnavano; ci si muove tra la vegetazione e lo sguardo va al fiume intorno e sembra ancora di sentire don Nino che attendendo il suo turno scherzava con don Turiddu, i muli infastiditi dalle mosche tenevano la coda sempre in movimento per rendere difficile alle mosche potersi posare; il rumore dell’acqua sulla palette della macina, e Don cola che usciva con il suo sacco di farina…. “benedicere a tutti…!! un saluto era d’obbligo prima di riprendere la strada di casa;
  6.  Si riscende dalla rampa e si riprende il cammino lungo il letto del torrente Maletto fino ad arrivare ad un altro mulino sulla destra, posto anch’esso più in alto;
  7. ore 11.30 Si giunge più avanti alla confluenza del fiume Elicona e in alto troviamo un altro mulino, lo troviamo in migliori condizioni rispetto agli altri e possiamo notare due uscite dell’acqua, segno che questo disponeva di ben due macine; Piu avanti troviamo il “ponte di ferro” costruito dagli americani durante la seconda guerra e consentiva ai contadini e i muli di passare senza dover scendere al fiume e guadarlo;
  8. Alla nostra sinistra notiamo una grande pietra piatta inclinata denominata “Pietra a Chiappazza” a sud circa 10 metri per 20 metri. Su questa pietra venivano asciugati i panni delle massaie che venivano a lavare i panni di casa al fiume un percorso che veniva fatto più volte al giorno.
  9. ore 12.00 – si riprende l’antico “sentiero Gambarella” di ritorno. Il posto è incantevole il selciato ha resistito al tempo ed ancora racconta i passaggi del mulo, delle mucche, dei contadini e delle donne, fatica e bellezza, un misto che accompagnavano la vita di sempre e di Tutti, di chi saliva e di chi scendeva, si sale e ci si riposa ogni tanto guardandosi in giro, come a salutare ciò che si lascia, la brezza e il fruscio delle foglie, il fragore dell’acqua viene assopito dalle poche parole che si riescono a sibilare dal fiato che ci rimane per la risalita, prima del nostro arrivo al punto di partenza alle 12.30.

Per Organizzare rivolgersi:

Un saluto affettuoso va all’Associazione “il Ramarro” con cui il CEAN (Centro di educazione ambientale dei Nebrodi) ha collaborato per tracciare il percorso di questo sentiero in occasione del campo di lavoro di volontariato internazionale nell’agosto 2017 organizzato “dalla stessa associazione Ramarro”

Montalbano Elicona “Passeggiate Federiciane” per il Centro Storico;

Percorso Facile:

Durata: 2 ore circa
Difficoltà: Adatta a tutti
Data e ora partenza: ore 10.30
Punto di ritrovo:Ristorante”Ritrovo dei Re” via Principe Umberto 113

Servizio navetta: su richiesta
Tariffa servizio guida:  in base al numero di partecipanti

Si parte alle ore 10.30 – Percorrendo le vie del Borgo possiamo osservare delle chicche che testimoniamo come Montalbano abbia goduto della presenza di Notabili e studiosi e sia stato il centro culturale dell’intera zona; Percorrendo il centro storico incontreremo alcuni balconi di notabili in cui si evincono l’appartenenza di rango dei proprietari appartenenti al Tribunale e ai ranghi dell’alta prelatura; risalendo la via,  sulla sinistra incontriamo la chiesetta di S. Caterina che risale al 1200 Pare che anticamente sia stata costruita questa chiesa sulle mura di un avamposto fortificato delle antiche mura; percorriamo la strada per il castello e troviamo dei fabbricati sulla destra che sembra fossero dedicati alle stalle esterne e delle locande che venivano utilizzate dai viandanti; risaliamo il Castello sede di Federico II di Svevia, distrutto per una ribellione degli abitanti e in seguito ricostruito da Re Federico II d’Aragona nel 1300; Montalbano ha sempre rappresentato il luogo di transito di popolazioni ed eserciti che intendevano inoltrarsi all’interno della sicilia. Per questo motivo Montalbano ha sempre goduto di privilegi e attenzioni di molto regnanti. Superando senza entrarvi il Castello, incontriamo la Matrice elevata a Basilica Minore da Giovanni Paolo II con una storia che risale da un antico tempio greco con una evoluzione architettonica fino ai giorni nostri.

ore 11.15 – Accanto troviamo il Museo fotografico Eugenio Belfiore, A seguire incontriamo il Portello del Belvedere, un arco in pietra che accede ad un terrazzo sulle isole Eolie con una vista di particolare Bellezza, particolarmente nei suggestivi  tramonti di estate.

ore 11.45 – Scendendo troviamo il museo Medievale “MedioExpo” della sua creatrice Katia Foti, troviamo la riproduzione di oltre 100 vestiti medievali di pregevole fattura, di monili e biancheria intima di un tempo. Le attrezzatura per la costruzione di armature, scarpe in cuoio, ecc. Antichi strumenti di filatura e tessitura e le erbe e gli estratti coloranti che un tempo si adoperavano per le colorazioni dei tessuti.

ore 12.00 – Scendiamo per il quartiere Livatera uno degli ultimi quartieri in ordine di tempo in epoca medievale. Si ritora per incontrare una piccola chiesetta:

ore 12.15 – La “Chiesetta dello Spirito Santo” del 1300 circa. Alcuni effigi fanno pensare ai cavalieri Templari e ai Catari protetti da questi.

Ma gli aspetti culturali si allargano ai giorni nostri, oggi oltre la natura a distinguersi in queste terre troviamo la fattura della lavorazione del formaggio e/o del pane, visitare i caseifici è sempre una esperienza suggestiva che va fatta una volta nella vita.

 

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Il Fiume Elicona e la Natura a Montalbano sui Nebrodi

I nostri percorsi lungo sentieri nel letto del Fiume Elicona, nei boschi, antiche trazzere lastricate ovvero le “strade regie” ci conducono a scoprire le Bellezze di questi posti sui Nebrodi. Sono percorsi di difficoltà facile, media e difficile, visitatori lungo percorsi attraverso la vegetazione meravigliosa, lungo il letto del fiume Elicona, osserviamo le gurne ampie zone d’acqua ricche di trote selvatiche e granchi di acqua dolce, e una vegetazione ripariale florida e spettacolare. Con il rispettoso silenzio di chi non vuole indavedere, scopriamo la presenza di uccelli dai passeri ai corvi, al nibbio e al Barbagianni, la civetta, il picchio, ecc. Incontriamo le mucche, le pecore e capre che pascolano liberamente e si abbeverano lungo il corso dell’acqua.

L’itinerario naturalistico lungo il fiume Elicona  (significa tortuoso) offre al visitatore oltre che una bella passeggiata nella natura spunti per conoscere la sua storia e la storia di tante persone del paese di Montalbano Elicona che lo hanno frequentato. Il Fiume nasce tra l’Argimosco e la zona dei Losi scende, e costeggia il monte su cui sorge il paesino di Montalbano, fino al mare Tirreno tra Falcone e Tindari.

Dati sull’Itinerario: Livello di difficoltà: E(scursionistico);

Dotazione personale occorrente:  scarponcini, pantaloni e giacchetta impermeabile; Acqua, qualche semino di frutta secca;

L’itinerario si sviluppa all’interno di sentieri, per il primo tratto su un antico lastricato circa 1000 mt. traccia “Gambarella”, la caminata segue la traccia “Maletto” per poi attraversare un ponticello e inoltrarsi nel percorso nel bosco e nel letto del Fiume circa 2000 mt.. Questo secondo tratto richiede una certa preprazione fisica, si seguono i sentieri del pascolo e poi all’interno del letto del fiume tra una cascatella e un altra, spesso bisogna affrontare la vegetazione fitta e il letto del fiume seguendo i passaggi delle pietre affioranti. 

Al primo tratto si puo godere del paesaggio e della natura. Il lastricato che risale probabilmente al periodo 1600 era molto utilizzato dalla gente del paese perche collegava nella piu via piu breve il paese al fiume. La presenza dei Mulini lungo il fiume e nel nostro percorso ne incontremo tre costituiva una mèta, generalmente a dorso di mulo, di tutti coloro che dalle proprie riserve di granaglie prelevavano qualche sacco per farne farina e Pane per la sopravivenza. Le donne facevano il bucato nell’acqua del fiume e li asciugavano al sole in una grande pietra denominata “Chiappazza” e talvolta prendevenano l’acqua per il fabbisogno della casa, ripercorrendo il tratto dal Paese al fiume piu volte al giorno.

Gli uomini portavano le bestie a bere e raggiungevano, al di la del fiume e per attraversarlo si guadava, gli appezzamenti che coltivavano, oppure si apprestavano passaggi provvisori con dei tronchi che puntualmente venivano portati via dalle piene del fiume in occasioni di piogge torrenziali. i bambini giocavano al fiume e facevano anche il bagno in estate.  Quando il freddo di gennaio e febbraio si faceva sentire si preferiva scendere al fiume che dislivella 170 mt, dal Paese e lavorare i terreni in basso vicini al fiume piu caldi. Ma il tratto del sentiero Gambarella era molto frequentato per via del Grano da molire.

Era un via vai di Muli Chi andava al lavoro, chi andava a molire, chi andava a lavare i panni, chi a prendere l’acqua per la casa.  Oggi è un sentiero solitario, frequentato da qualche mucca, e animale selvatico. Ma le storie dei tempi antichi si possono percepire ancora.

Risalendo il Fiume si incontra un primo mulino, questi funzionavano con le ruote Orizzontali  la cui rotazione era determinata da un getto d’acquala cui acqua veniva prelevata da un punto piu in alto del fiume e convogliata attraverso la “Saia” in un cono in pietra la cui punta si proiettava sulla ruota dotata di tasche per accogliere la forza cinetica. Alla ruota era collegata la macina in pietra.  Si ritorna sul letto del fiume e si risale e si incontra un secondo e poi un terzo mulino ” Mulino della Chiappazza” dove si sosta per poter pranzare oppure riposare prima di intraprendere dopo il passaggio del “Ponte di Ferro” la traccia Gambarella”. 

Obiettivo di tale itinerario:  Ripercorrere le fatiche di un tempo che spesso erano legate al bisgono di sopravivenza, dove la vita era caratterizzata dal lavoro in mezzo alla Natura e la casa rappresentava un rifugio per la notte e il riposo, prima di riprendere il giorno dopo la vita di montagan quotidiana.  Solo le feste comandate erano l’ccasione di potersi incontrare con gli Altri e vivere la Comunità del Paese. Malgrado le fatiche cera tanta voglia di vivere, si procreava, e si sperava in una vita migliore. La natura, la Bellezza, e l’armonia era il contesto in cui si viveva e si traeva forza e speranza.

Handmade e il Ritrovo dei Re diventano: “Rifugio Naturalistico”

La Handmade soc. coop. sociale Azienda agricola ha aderito alla rete internazionale dei Rifugi Naturalistici, in tal modo siamo divenuti uno dei Rifugi Naturalistici della Rete internazionale dei Rifugi Naturalistici.

L’Università dei Parchi Italia. La Handmade e la propria organizzazione con le relative strutture sono state inserite nel circuito internazionale e presenti nel sito del Centro Parchi Internazionali, con una sezione a noi dedicata.  

La collaborazione fattiva con l’Associazione delle Guide Naturalistiche di Federescursionismo sono tra i promotori dell’iniziativa e Associazione presso la quale si stanno formando le nostre guide naturalistiche.

Un’altro piccolo tassello si sta configurando per quello che è il nostro spirito di organizzazione, la Tutela dell’Ambiente, del nostro Territorio, attraverso il CEAN (Centro Educazione Ambientale dei Nebrodi) e i suoi associati “Custodi del Creato”. “Custodi del Creato” nasce dal desiderio di alcuni amici legati dalla passione per  la Bellezza dei Nebrodi e per l’escursionismo, l’amore per la montagna e la tutela del territorio, e la promozione del trekking e delle camminate a tema come il Trekking Biblico.

L’zienda Agricola coop. realizza un obiettivo ed un impegno per la Natura e il Territorio dei Nebrodi e per tutti Coloro che vogliono essere partecipi di questo progetto.

I nostri prodotti hanno avuto riconosciuto il marchio “Biologico”

Un altro obiettivo è stato raggiunto dalla nostra coop. sociale Handmade Montalbano Elicona.

La HandMade dopo solo hanno, con un procedimento celere che ha tenuto conto:

  • della naturalità dello stato iniziale dei nostri noccioleti, abbandonati da almeno 15 anni, 
  •  delle tecniche di coltivazione della nostra azienda
  • della metodologia di  produzione dei nostri derivati dalle nocciole,
  • la regolarità delle nostre etichette

ha avuto il riconoscimento ufficiale da parte degli organismi di controllo di Suolo e Salute di coltivazione e trasformazione in BIOLOGICO ottenendo la certificazione N. 51307!

Il marchio di “Biologico” presente  su tutta la nostra filiera:  nocciole, trasformati delle nocciole e le creme le nocciole è il riconoscimento del  nostro impegno verso la nostra “Madre Terra”; di un amore faticoso in controtendenza, ma siamo consapevoli di quello che la Terra riesce a ricompensarci!

Lavori nel Noccioleto da Novembre a Marzo

Il Calendario dei lavori del Nocciolo Biologico dei Nebrodi.

Montalbano Elicona si erge davanti alle isole Eolie a 1000 metri sul livello del mare. A questa altitudine l’inverno si fa sentire piu intenso dei territori piu in basso, ma il freddo è fondamentale per l’induzione

fiorale dei noccioleti. Senza freddo le nocciole non vengono. La raccolta è terminata a Ottobre è tempo di pensare alla cura delle piante. L’annata trascorsa non è stata molto favorevole per il clima ed il raccolto è stato molto contenuto e gli amici ghiri hanno pensato bene di rastrellare il piu possibile delle nocciole per il letargo dell’inverno. Confidiamo in questa annata per un raccolto piu abbondante da condividere certamente con i ghiri e con la cimice, ma abbastanza abbandonante, speriamo, per Tutti. Le nocciole  sono delle piante antichissime, sono le prime a colonizzare territori difficili e per questo ritenuta da sempre una pianta sacra da tutte le spiritualità e religioni. Pianta della saggezza  e della pace per i romani di Cesare. Pianta sacra per gli stregoni impiegata in tutte le pozioni magiche. I rabdomanti ancora oggi usano i virgulti del nocciolo per cercare l’acqua sotto il terreno o i metalli preziosi come l’oro, ecc. Oggi dalle foglie si ricavano sostanze importanti per l’impiego farmaceutico. I frutti, le nocciole costituiscono una carica energetica fenomenale unitamente agli altri benefici che potrete trovare nella pagina dedicata alle proprietà delle nocciole.

15-Novembre al 15 marzo: dopo la raccolta delle nocciole si tolgono i virgulti esauriti, secchi, ammalorati dall’azione del vento e dalla grandine, con un taglio alla base con la motosega, la legna viene raccolta e tagliata a pezzetti per la stufa mente i ramoscelli vengono accumulati per la bruciatura nelle zone piu larghe del noccioleto. Un altro taglio si pratica in questo periodo detto “di diradamento” viene praticato per favorire la penetrazione dei raggi solari all’interno del noccioleto, ciò favorisce il ricambio d’aria all’interno della vegetazione e consente il mantenimento di un microclima che favorisce l’attecchimento delle infiorescenze che sosterranno le future nocciole; Le foglie dell’anno cominciano ad ingiallire, è il segno che l’inverno è vicino.  Anche le tracce degli animali selvatici si diradano, Le piccole volpi sono bene rintanate nei loro rifugi ed escono solo per cacciare, così come i ricci e gli istrici, ecc. qualche poiana ancora che svetta in alto in cerca di prede, a tenerci compagnia si sente lo scampanio delle pecore e dei bovini al pascolo  prima di accendere il rumoroso e fastidioso suono della motosega. Ogni tanto guardiamo la famiglie dei virgulti per vedere se hanno una buona distribuzione 6-7 per ogni ceppaia, contornati dai virgulti dell’annata trascorsa che subiranno il successivo taglio a maggio-giugno. E’ una bella pianta il nocciolo ed il noccioleto assume una forma, nel suo insieme armoniosa con le montagne circostanti. A guardare il noccioleto si evidenziano gli “Amenti”, i fiori maschili del nocciolo, penduli e tanti e tanti, preparano il polline per i fiori femminili, recettivi da febbraio a marzo, meno appariscenti, ma fondamentali per avere le nocciole. Il vento aiuta l’impollinazione quando è sobrio e leggero, come le api che al loro ronzio frammisto al suono dei fiori messi in movimento celebrano l’incanto che si consuma meglio in una giornata di sole. Si comincia alle 8.00 di mattina e si termina alle 16.00 oppure si sospende alle 11.30 se dobbiamo andare al ristorante a lavorare dopo una doccia, ma non prima di avere fatto un carico di legna per la stufa sulla nostra jeep. Per chi volesse acquistare le nostre nocciole BIO e le nostre Creme Bio spalmabili di nocciole.

E-Commerce

 

Adotta o regala, l’adozione, di un nocciolo biologico…!

L’azienda agricola biologica “Handmade” vi propone una forma di adozione a distanza di un albero di nocciolo dei suoi prodotti e di tutto quello che ricaviamo che vi permetterà di gustare quanto di meglio la nostra Sicilia produce. Di seguito presentiamo le diverse modalità di adozione:
Questa forma di adozione prevede che per la cifra di 100 euro vi verrà consegnata a domicilio, tra la fine di ottobre e la fine di novembre, non solo la frutta fresca ma anche i prodotti trasformati delle nocciole, della vostre piante in adozione. Con questa somma adotterete 3 alberi ovvero 3 famiglie di piante. Ogni famiglia si origina da una singola pianta e in un periodo di 5 anni si riproduce originando altri 6-7 Polloni che vivono tutti insieme componendo una famiglia. E potrete gustare le straordinarie qualità delle nostre nocciole con le sue proprietà.

Questa forma di adozione annuale prevede che per l’importo di 100 euro vi verrà consegnata a domicilio, tra la fine di ottobre e la fine di novembre di ogni anno, non solo la frutta fresca ma anche i prodotti derivati dalla trasformazione delle nocciole.

Sono prodotti artigianali senza conservanti, conservati al naturale, motivo per cui ai nostri prodotti diamo preferibilmente una scadenza di tre-dodici mesi ed appena aperti una-due settimana. Sono prodotti salutari, portano energia e effetti benefici sull’organismo per piccoli e grandi.

  • La proposta di adozione prevede che vi Spediamo: 
  • 10 kg di nocciole biologiche con guscio ;
  • n°2 vasi da 200 gr di crema di nocciole;
  • n°2 vasi da 200 gr di crema di nocciole e cacao;
  • n°2 confezioni da 200 gr. di paste di nocciole in confezione
  • n. 2 confezioni di biscotti alle nocciole da 200 gr.

Un po della nostra Storia

La nostra azienda è una cooperativa sociale agricola, che si è insediata in un luogo di montagna e precisamente in Montalbano Eliconanella provincia di Messina sui Nebrodi, un paese di Pastori e di agricoltori di signorotti e una storia antica di Re e “nobili signorotti”, un territorio, che oggi, vive l’esodo verso l’estero dei giovani vivendo il fenomeno dello spopolamento, un paese che da 7000 abitanti è passato a 1600 abitanti. Il noccioleto e la pastorizia sono stati ambiti su cui si è retta l’intera economia del paese fino a qualche decennio fa. I giovani studiano per poter emigrare, e sembra che niente possa cambiare questa tendenza. Noi invece veniamo dalla città di Catania, stufi del caos, dello smog, e con tanta voglia di vivere nella Bellezza. Qui la Bellezza si tocca con mano e qui l’abbiamo trovata nella natura e nella storia di questo posto.

La nostra azienda agricola è sita a 900 metri slm, attorno al paese di Montalbano Elicona, un appezzamento della nostra azienda lambisce il fiume Elicona dove possiamo trovare un antico Mulino per la molitura del grano risalente al 1857. Da qui si espande il Noccioleto fino ad incontrare un bosco. Si accede al noccioleto attraverso un antico sentiero di ciottolato denominato “Gambarella”, una volta via dei Muli e dei contadini per il trasporto dei raccolti e via per i contadini e raggiungere le proprie campagne. Il Sentiero “Gambarella” è antichissimo e sicuramente presente nel medioevo, via di transito anche dei Pellegrini cristiani che vengono da Palermo diretti a Messina ed ancora oggi è uno dei  percorsi della Via Francigena.  Accogliamo ogni anno molti Pellegrini.

Lungo il sentiero si scende agevole ma il pensiero della risalita lo è un po meno. Lungo il Sentiero si apre, scendendo, sulla sinistra una traccia (sentiero Maletto) percorribile anche on una jeep fino ad arrivare sul ramo del fiume “maletto” che andrà piu avanti a confluire con l’altro ramo del fiume Elicona proveniente dalla Contrada “dei Losi”. Scendendo fino a giu il sentiero “Gambarella” giungiamo a vedere sulla sinistra il Mulino della “Chiappazza”, e sulla destra sull’altra parte della riva la “Pietra Chiappazza”. Il mulino le cui macine erano alimentate ad acqua con il sistema a doppia macina presente dal 1850. Proseguiamo per giungere ad un ponticello denominato “Ponte di Ferro”, che attraversa il Fiume Elicona. Il ponticello è stato costruito dagli amernicani durante la seconda guerra mondiale e fino ad allora si guadava il fiume per poterlo attraversare. Il Fiume era mèta per i ragazzi durante il periodo estivo per il bagno e i giochi oltre che il lavaggio dei panni del paese. Tutto intorno vediamo le colture di nocciolo insieme a tanti alberi di bosco, roverelle, robinie, salici bianchi, Ginestre , ecc. Le mucche libere al pascolo.

“Ponte di Ferro”: Ogni angolo porta le tracce di una storia fatta di fatiche, speranze e tanto lavoro. Oggi tutto in stato di abbandono, vittime “del tutto e subito” di una pensiero corrente che in nome del benessere dimentica del ruolo che ognuno di noi ha nell’attenzione e la cura che dobbiamo prestare verso il Creato. Siamo consapevoli che quel poco che riusciamo a fare recuperando un noccioleto, in termini di CO2 catturata e sottratta ad una atmosfera sempre piu inquinata e poco ospitale per la vita che conosciamo e la cura per del suolo per garantirne la stabilità vuole essere il nostro umile contributo. E nella prevenzione degli incendi che spesso sono dolosi frutto di una pratica antica dei pastori utile al rinnovo dei pascoli ma dannosissima all’ambiente.

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I noccioli hanno una funzione molto importante nei confronti della protezione del nostro territorio facilmente soggetto a erosione, salvaguardano i versanti dei monti. Il nostro lavoro ha permesso il recupero dei noccioleti abbandonati. che facciamo hanno un alto valore ambientale ed ecologico. Aiutiamo il pianeta a renderlo piu vivibile. Con il recupero del Noccioleto catturiamo CO2 ed è così che contribuiamo a rendere piu vivibile il nostro ambiente e per questo motivo è molto importante che vengano manutentati. Sul piano produttivo il Nocciolo produce dei frutti molto utili per le proprietà nutritive e nutraceutiche. La scelta dell’Adozione ci consente di recueprare altri noccioleti, impegnando altri contadini.

Chiunque può adottare una famiglia di piante di nocciolo e diventare “Custode del Creato” aderendo alla nostra associazione CEAN e poter avere i frutti che abbiamo coltivato e raccolto e lavorato in creme e biscotti.

Daremo il nome da Voi suggerito a Ciascuna famiglia adottata e la potrete individuare quando ci verrete a trovare a Montalbano Elicona.

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IL Nocciolo non ha bisogno di molti interventi umani per la sua manutenzione, non usiamo per scelta nessun intervento chimico, nessuna concimazione chimica, e nessuno pesticida, adottiamo le tecniche della agricoltura biologica lasciando ai ritmi della natura regolare i processi di crescita. Anche se dobbiamo condividere con altri amici il raccolto, come le Cimice del Nocciolo ed i ghiri, simile ad uno scoiattolo.

Un intervento importante si fa a fine inverno con le potature dei rami secchi e il diradamento dei polloni in eccesso. Si recupera la legna per la stufa per l’inverno. Successivamente verso il periodo di giugno si fa il taglio delle erbe sotto la chioma per scongiurare incendi.  Evitiamo qualsiasi altro intervento come la fresatura per non disturbare il terreno e il suo equilibrio.  La Natura è presente con tantissime altre piante spontaneee specie animali: uccelli, lucertole, ricci, istrici, martore, ecc.

L’ADOZIONE COMPRENDE:
  • certificato di Adozione / Regalo ( avrete le foto delle vostre piante ed il certificato che attesta che i prodotti e li prodotti derivati saranno vostri) e adesione gratuita nell’Associazione CEA Coordinamento Educazione Ambientale dei Nebrodi divenendo “Custodi del Creato”. 
  • Monitoraggio attività agricoltore (attraverso il sito vi terremo aggiornati sui lavori  che faremo di manutenzione durante il corso dell’anno)
  • Frutta biologica a domicilio Vi spediremo i prodotti al vostro domicilio nelle date che voi ci indicherete.
  • Spese di spedizione sono comprese nel contributo da Voi elargito. 
  • Possibilità di visitare l’albero. La nostra cooperativa oltre a gestire un ristorante e servizi di accompagnamento turistico ha a disposizione circa 70 posti letto, con la possibilità di potervi organizzare, con una modica spesa, un soggiorno a Montalbano Elicona.

Proposte per le Scuole

“EDUCAZIONE AMBIENTALE, SPORTIVA E CULTURALE e PROMOZIONE DEL LAVORO COMUNITARIO E COOPERATIVO”

Proposte di progetti per le scuole 2019-2020:

CUSTODI DEL CREATO

Ci siamo nati in questo mondo e ciò su cui ci troviamo d’accordo è la Bellezza che ci troviamo dentro. E stiamo imparando che ciò che è bello ci garantisce la sopravvivenza. Pensavamo di potere fare qualunque cosa, ed invece cominciamo a renderci conto che possiamo sciupare tutto questo mondo, la nostra dimora e il nostro futuro. Ed emerge sempre di più la consapevolezza di dovere assumere un compito urgente per la umanità: essere Custodi del Mondo. Ed è il singolo individuo, è il piccolo contributo di Ciascuno che potrà salvare il Mondo. Tutto è nato dal buio e dal silenzio. Poi però – all’improvviso – la luce dispiega le sue dita leggere per restituirci gli alberi, i fiori, le case come se fossero nuovi di zecca per ogni Alba.
Guardiamoci intorno: è uno spettacolo che ogni volta ci toglie il respiro.
In quei momenti, colmi di splendore, quasi fatichiamo a credere che questo sia proprio il nostro posto.
Eppure è così: questo è il mondo che ci è stato donato. Dio ha creato il cielo e la terra e poi l’uomo. E noi – tutti gli uomini insieme – dall’inizio dei tempi siamo: Custodi del Creato.”

Scuola Secondaria

Sommario

Per star bene con le nostre differenze!.

Educazione ambientale  comportamenti responsabili 

L’Educazione alimentare: 

  • Conoscere il Cibo e coloro che lo fabbricano;
  • le scelte consapevoli
  • lo spreco alimentare

Cre-Arte

  • L’arte come fonte di ispirazione spirituale;
  • Conosci l’Arte nel Territorio dei Nebrodi;
  • Crea Arte;
  •  

Storia, geografia e tradizioni :

  • Il popolo dei Siculi e dei Sikani, il popolo dei Greci, il popolo dei Romani; Il Medioevo e fino ai giorni nostri;
  • Paesi di montagna che spopolano e nuove opportunità;
  • Montalbano Elicona e la sua storia;
  • Tripi, una vola si chiamava “Abacenu”

La nostra metodologia:

Siamo convinti che uno dei punti di forza del nostro programma sia l’interdisciplinarietà delle attività che proponiamo. Il CEAN può infatti contare su un’equipe di educatori ambientali formati nell’ambito didattico, ma con diverse specializzazioni, sia di tipo scientifico, che artistico e umanistico. Le aree che ci proponiamo di toccare sono quella relativa all’Educazione civica e ai comportamenti responsabili, quella di Scienza, natura ed ecologia, quella legata ad Arte e Immagine, ed infine quella di Storia, Geografia e tradizioni.  La maggior parte dei nostri progetti permette infatti agli alunni di sviluppare, al contempo, tematiche e competenze diverse.: per “crescere” in tanti modi, nella stessa ottica globale che la scuola di oggi si pone come obbiettivo. Le nostre attività inoltre sono pensate per garantire la partecipazione attiva degli  alunni che non sono mai soggetti passivi, ma vengono coinvolti nel processo di apprendimento. I nostri momenti laboratoriali sono infatti strutturati in modo da essere fortemente sensoriali e pratici, in modo da stimolare la creatività personale. Come diceva Albert Einstein,, siamo infatti convinti che: “La creatività non è altro che un’intelligenza che si diverte”.

Si possono realizzare Laboratori della durata di due ore circa, da fare in classe o all’aperto, come accompagnamento, preparazione, arricchimento o conclusione di una gita, oppure come singole esperienze slegate da un’uscita sul territorio., un momento di sintesi e di confronto per la maturazione delle informazioni raccolte.
I nostri laboratori prevedono una modalità che mira al coinvolgimento dell’alunno, attraverso la sperimentazione, la manipolazione, la stimolazione della creatività, il piacere della scoperta. Un’impostazione che prevede dunque un apprendimento subordinato alla partecipazione diretta: “con Il CEAN si impara facendo”.

Per star bene con le nostre differenze

Celebriamo le nostre diversità, culturali, caratteriali, emotive e fisiche con percorsi di affiancamento  allo sviluppo dell’ Educazione emotiva e delle “Life skills”

  • ACCOGLIERE LE DIFFERENZE COME ARRICCHIMENTO :  COME CAMBIA LA BELLEZZA NELLA STORIA E NELLE CULTURE Capiamo come è cambiata la percezione della bellezza (e della bruttezza) nel corso del tempo: dalle efebiche fanciulle medievali, alle donne formose del Rinascimento, passando per gli armonici atleti della statuaria greca, e le bellissime protagoniste dell’Art Noveau: dalla preistoria all’epoca moderna, viaggio nella storia e nelle culture, alla ricerca del nostro personale ideale di bellezza, per imparare ad ACCOGLIERE il diverso.
  • NOI COME ALBERI…   Beviamo la stessa acqua, ci scalda lo stesso sole, respiriamo la stessa aria…parlare di alberi per parlare di popoli, usi, simboli, radici comuni, migrazioni…Ricerchiamo origini comuni e diverse, attraverso racconti, drammatizzazione, balli, usanze…
  • ALIENI SULLA TERRA     Nella foresta amazzonica esiste ancora una delle pochissime popolazioni “non contattate”: immaginiamo di incontrarne uno di questi indigeni e di confrontare i nostri stili di vita,…chi dei due sarà l’alieno sulla Terra?
  • DIRITTI E DOVERI DEI RAGAZZI…IEI E OGGI,   Ai miei tempi si viveva meglio…ma ne sei proprio sicuro, nonno? La povertà e il lavoro minorile non sono sempre stati problemi solo di paesi lontani, ma in un recente passato, anche del nostro territorio. Riscopriamo i diritti e i doveri dei bambini e dei ragazzi di ieri. Comparata a certi lavori, forse la scuola ci sembrerà un lusso!
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 ECO – INQUILINI: Il BOSCO A SCUOLA            

Ricostruiamo fuori dalla classe un pezzetto del BOSCO MALABOTTA: il giardino scolastico verrà trasformato dagli studenti in una piccola oasi in grado di attirare anfibi, volatili, piccoli mammiferi  e insetti. Un percorso in grado di stimolare la manualità nella costruzione di nidi, mangiatoie, casette e tane, superando il timore verso gli animali e impegnandoci nella loro tutela, osservandoli da vicino e accogliendoli come nostri “compagni”…di scuola!A

COSTO AGEVOLATO 15 EURO AD ALUNNO PER 2 INCONTRI COMPRESO IL PRANZO PRESSO IL RITROVO DEI RE – SE PRENOTATI ENTRO IL 27 DI OTTOBRE PRESSO L’UFFICIO CEAN Referente: Silvio Scuto: Punto di accoglienza della Cooperativa in via Principe Umberto, 13 in Montalbano Elicona (Me) –  cell. 3467654897 – Uffici Tel/fax:  09411930688 ceanebrodi@gmail.com – silvioscuto@gmail.com – TARIFFA VALIDA PER TUTTE LE SCUOLE

L’Educazione alimentare

2018-2019 l’anno del cibo italiano nel mondo… e della biodiversità nel nostro piatto!

L’ educazione alimentare rimane un tema di grande importanza che la scuola ha il dovere di approfondire, specialmente in una società in cui i giovani, in bilico tra eccessiva magrezza ed obesità, sono sempre più esposti ai rischi derivati da una cattiva alimentazione.  In modo divertente e coinvolgente, una serie di laboratori e attività pratiche educano i più piccoli a nutrirsi in maniera responsabile: trasformando momenti di apprendimento in esperienze sensoriali, tra Storia e leggende, miti e Scienza, in un viaggio che tocca gli usi alimentari di terre lontane e della nostra tradizione.

Si tratta di percorsi multidiscipilinari articolabili in più incontri. E’ possibile scegliere dei moduli di lavoro monotematici oppure orgnanizzare un percorso eterogeneo.   I laboratori saranno adeguati all’età degli alunni e prevedono la realizzazione di una riCEANta o un elaborato.

 RISO IL CIBO DEL MONDO  Metà della popolazione mondiale si ciba di riso, un piccolo cereale presente in diverse culture alimentari…tra cui la nostra! Tra ricette lontane e risotti vicini, scopriamo perché 3 miliardi di persone continuano a cibarsi di questo…seme. E già, forse non ci abbiamo mai riflettuto, ma come e dove cresce il riso? Qualche mondina potrebbe spiegarcelo…

CACAO MERAVIGLIAO Prima di essere l’alimento preferito dei ragazzini, il cacao era il cibo….degli dei. E di re e regine, ma anche di farmacisti come il signor Nestlè…tutti lo abbiamo provato ma lo conosciamo davvero? E’ stato moneta e medicina..ma in origine è solo…un seme. Dal Sud America alla Svizzera, tra antiche leggende e miti moderni, tra Nutella e cioccolato fondente, scopriamo l’amara (e dolce) verità sul cacao.

OGNI FRUTTO HA LA SUA STAGIONE  Il supermercato offre tutti i prodotti tutto l’anno: eppure è importante conoscere la stagionalità di frutta e verdura. Recuperiamo un sapere antico: se fossimo contadini oggi, saremmo in grado non solo di capire quando raccogliere, ma anche …. dove?  C’è chi cresce sottoterra e chi in cima ad un albero, tante cose si raccolgono in primavera, ma qualcos’altro solo d’inverno e poi c’è chi arriva da lontano e ha bisogno di un clima tutto diverso, ma anche chi si è talmente radicato nella nostra cultura alimentare che sembra italiano da sempre. Tra curiosità e aneddoti, tra un assaggio e l’altro, mettiamo ordine nel nostro orto e nella nostra testa.

SEMI E CEREALI DAL PASSATO  I cereali non sono mica solo quelli della colazione! Scopriamo quanti e quali preziosi semi, fin dalle epoche più antche, hanno fatto la differenza per l’umanità. Alimenti così vicini alla nostra vita quotidiana eppure ancora sconosciuti: la pasta è italiana o araba? C’è differenza tra grano e granoturco? Pane e piadina, chi è nato prima? Tra faraoni, nomadi, miti greci e streghe mangiapolenta, scopriamo ricette tradizionali che si intrecciano con la storia dell’alimentazione dell’uomo.

 DIETA MEDITERRANEA  Attorno al Mediterraneo, culla di numerose civiltà ricche di storia, si è sviluppata una cucina fatta di piatti  semplici e genuini. Partendo proprio da questi scopriamo riCEANte comuni a più paesi: ingredienti che ci parlano delle storie dei popoli che ne abitano le sponde. Tra olio e sale, grano ed erbe aromatiche, lasciamoci trasportare in un viaggio fatto di sapori e profumi di una tradizione che è anche la nostra.

ASSAGGIAMO I COLORI Utilizziamo i colori come piccoli pittori, scienziati e cuochi! Scopriamo le diverse virtù della frutta e della verdura: divertendoci con esse e imparando quanto sia importante mangiare…tutti i colori!

LE PIRAMIDI ALIMENTARI    una piramide moderna che interessa tutto il mondo: è quella dell’alimentazione: che chi sta alla base e rafforza tutta la struttura, permettendoci di affrontare la vita con le giuste energie, e chi in cima va dosato con attenzione per non creare pericolosi “squilibri”.  Attenzione però: nel corso del tempo varie piramidi sono state costruite e crollate, perché sbagliate e, anche oggi, esistono diverse piramidi alimentari utilizzate in altri continenti… conosciamole meglio e giochiamo a costruirne una tutta nostra!

Cre-Arte

ALLE RADICI DELL’ARTE: UN BOSCO DA DIPINGERE Molti importanti artisti hanno amato e descritto i bellissimi alberi e paesaggi del Bosco Malabotta: realizziamo anche noi dei veri e propri “capolavori”, lasciandoci ispirare dalle originali tecniche dell’arte contemporanea, come il cubismo e l’espressionismo, o dalle misteriose leggende che circondano i luoghi dell’Argimusco e il Bosco Malabotta

La storia del nostro paese è ricca di arte … ma c’è solo un tipo di arte?  E si trova solo nei musei? Magari anche noi possiamo diventare artisti …

ARTE CONTEMPORANEA:  E’ DAVVERO UN’ CAPOLAVORO SE “LO POTEVO FARE ANCHE IO” ?       Arte informale, Surrealismo, Action Painting, tra le operedi Manzoni,  Pollock e Dalì…l’arte contemporanea può sembrare difficile, invece è la più semplice, anche da riprodurre! Scopri con noi che un bravo artista non è “uno che disegna bene” ma…qualcuno che ha qualcosa da dire, e lo fa……in modo originale!

STEREOTIPI E CREATIVITÀ     Montagne a punta, fiumi che sembrano serpenti e fiori a cinque petali: alla scuola secondaria, ancora in tantissimi disegnano per luoghi comuni. Andiamo a caccia di stereotipi, impariamo a disegnare dal vero ed a stimolare la nostra creatività.

ICONOGRAFIA DELLA DEVOZIONE: TRA DRAGHI e SANTI SPLATTER            Chi l’ha detto che le fiabe sono roba da bambini? Le opere medioevali sono piene di mostri, fanciulle e principi valorosi…ma anche santi che, come supereroi, hanno i loro tratti distintivi e storie terribili. Collezionali in un album che è un viaggio nell’iconografia e devozione del nostro territorio.

 TANTI MOVIMENTI ARTISTICI…IN UN SOLO PAESAGGIO   Da Van Gogh a Monet, passando per l’urlo di Munch e le composizioni puntiniste di Seurat…Lo stesso paesaggio può dare origine a tanti quadri diversi! Aderiamo, di volta in volta, a movimenti artistici differenti (puntinismo, espressionismo, cubismo, impressionismo): mettiamoci nei panni dei pittori, adottando tecniche originali e focalizzandoci sui loro messaggi…per creare tante vere e proprie opere d’arte!

 ARTE E PAROLE     La parola diventa protagonista: dal futurismo ai libri d’artista, prova anche tu a costruire la tua personalissima opera d’arte….senza colori, ma solo con libri e frasi! Un viaggio nella letteratura e nella storia a prova di artisti.

 LA LAND ART     Arte e scienze si fondono! Facciamo arte e abbelliamo il giardino scolastico con elementi presi dalla natura, lasciandoci ispirare dalle popolazioni indigene non contattate e da artisti contemporanei come Richard Long e Dennis Oppenheim.

ELEGANZA D’ALTRI TEMPI    Ripercorriamo l’evoluzione della moda nell’arte, scoprendo il significato di stoffe e colori, ma anche di pose e simboli: dalle riviste di moda, ai ritratti delle famiglie reali, passando per la statuaria romana….ricreiamo un’ opera in modo….digitale!.

ISTINTO ANIMALE    Quali animali, veri o fantastici, ritroviamo nella storia dell’arte? Scopriamo cosa significano e, attraverso alcune prove, valutiamo quale ci rappresenta meglio, infine costruiamo un collage della “bestia” che è in noi.!

 ROSE E FIORI     Scopri quali fiori sono stati ritratti in tanti dipinti famosi e quali sono i loro significati, poi prova a cercarli in un’uscita all’aperto….costruendo un erbario con i disegni botanici realizzati insieme ai tuoi compagni!

ARTE POVERA, MA UTILE        Laboratorio di riciclo…artistico! Attraverso materiali di recupero (bottiglie, cartoni delle uova, vasetti marmellata, carta di giornale) realizziamo piccoli oggetti e opere di arte contemporanea. Alberi di carta riciclata, nidi e mangiatoie di plastica, strumenti musicali originali…vieni a scoprire che nella spazzatura c’è un vero tesoro!

Scienze e natura

Dalla botanica biologia, fino alla geologia, passando per la fisica …  più che una scienza ce ne sono tante e non sono mai stat e così divertenti!

IL POLLICE VERDE: UN GIARDINO ALLA FINESTRA    Realizzando il “giardino della finestra”,  gli studenti scopriranno che i provetti giardinieri sono anche un po’ artisti…e dei gran ricicloni! Tutti i segreti del mestiere saranno svelati da un giardiniere molto speciale.

ORTO SCOLASTICO / GIARDINO NATURALE    Progetto di plesso o di una o più classi: organizziamo e gestiamo un orto o un giardino, …il successo è garantito…dalla nostra esperienza pluriennale !

IL GIARDINO DELLA SCUOLA: CI PENSIAMO NOI!     Partendo dalla esplorazione del giardino della scuola si arriverà ad individuare un’area da trasformare e valorizzare, mettendo a dimora fiori, aromatiche e piccoli arbusti!

 IL LAVORO SUL CAMPO: IL METODO DEL CENSIMENTO     Qualsiasi laboratorio scientifico che si rispetti è supportato dal lavoro sul campo: impariamo a muoverci come fanno i veri scienziati! Organizziamo un vero e proprio censimento di una parte del giardino!

 SETTE PIANI PER VIVERE     La foresta amazzonica, pari al 5% della superficie terrestre, è abitata del 60% degli esser i viventi che popolano la Terra. Facciamo un confronto con la biodiversità delle nostre foreste e valutiamo le possibili conseguenze dell’intervento dell’uomo.

ALLA SCOPERTA DEL MONDO DEI MINERALI E DELLE ROCCE   Ci camminiamo sopra tutti i giorni, li usiamo per costruire le nostre case e moltissimi degli oggetti che usiamo tutti i giorni, eppure li conosciamo così poco: stiamo parlando dei minerali e delle rocce. Il mondo dei minerali e delle rocce riserva interessanti sorprese: li consideriamo fermi e immutabili, ma… lo sapevi, per esempio, che i minerali e le rocce nascono, crescono, si trasformano, scompaiono e poi riappaiono sotto altre forme? Scopriremo insieme tutte le curiosità del mondo minerale, impareremo a riconoscere i diversi tipi di rocce e i minerali che le compongono e dove e come si formano: potremo osservarli da vicino, con la lente e con il microscopio, impareremo a descriverli, riconoscerli e classificarli, aiutandoci con piccoli esperimenti in classe e con un divertente gioco interattivo.

UNO, DUE …300 MILIONI DI ANNI FA: ANIMALI E PIANTE DEL PASSATO    Gli scienziati ci raccontano di come è nata la vita sulla Terra, di come le diverse creature che popolano il nostro pianeta si siano evolute nel tempo, ma… come hanno fatto a ricostruire questa lunga e complessa storia? Sono i fossili di animali e piante del passato, conservati nelle rocce sedimentarie, che raccontano ai paleontologi di come la vita sul nostro pianeta si sia evoluta, permettendo loro di ricostruire gli ambienti e il clima del passato, di immaginare quali animali e quali piante popolassero la Terra nelle diverse ere geologiche. Scopriamo insieme, allora, come sia possibile che animali vissuti milioni, a volte centinaia di milioni di anni fa, si siano conservati nelle rocce e quali storie ci raccontano!

Educazione ambientale  comportamenti responsabili

Il rispetto per l’ambiente e la riflessione sui comportamenti responsabili vanno insegnati fin da piccoli per crescere adulti attenti

 ACQUA COME…   Alla scoperta dell’acqua come elemento e del suo viaggio in natura ed in città., con un lavoro a gruppi, discussioni collettive, ma soprattutto semplici esperimenti che ci aiuteranno a comprendere le caratteristiche di questo elemento e come può diventare potabile. Non mancherà una riflessione su modi inusuali di classificare l’acqua, accompagnati dai messaggi di uno scienziato un po’ speciale.

CITTADINI BLU    Mettiamo a confronto  dati dell’acqua del rubinetto del Comune con quelle in bottiglia di alcuni noti marchi. Impariamo a leggere le etichette e, attraverso alcuni esperimenti pratici e semplici analisi, scopriamo se l’acqua della pubblicità è davvero la migliore sul mercato, non solo per la nostra salute, ma anche per l’impatto ambientale sul nostro pianeta.

ACQUA DI SOPRA, ACQUA DI SOTTO     L‘acqua è a portata di mano per tutti: uso domestico, industriale e agricolo. Una fortuna sottovalutata, spesso soggetta a sprechi ed inquinamenti.  Conosciamo meglio il percorso dell’acqua utilizzata dall’uomo e di quello dei corsi naturali.

ACQUA VIRTUALE, ACQUA INVISIBILE     Chiudiamo il rubinetto per non vedere l‟acqua che gocciola…ma è davvero solo quello il grande spreco? Ci sono litri e litri che scorrono invisibili nei cicli produttivi di tutto quello che ci circonda: quanta acqua serve per produrre una maglietta, un foglio di carta, un medicinale? Quanta acqua “ti mangi” con un panino del fast food? Facciamo insieme i conti e scopriamo quanto “sprechiamo” a rubinetti chiusi.

QUANTO COSTA UN CELLULARE: DAL CONGO SULLE TRACCE DEL COLTAN    Le rocce accompagnano ogni momento della nostra vita: preparatevi per un viaggio tra gli usi umani e disumani delle pietre. Prendiamo il cellulare e i dispositivi digitali, per i quali è fondamentale il coltan, estratto in Congo e al centro di una guerra sanguinosa combattuta da adolescenti della stessa età dei ragazzi che, in Europa, si contendono gli ultimi modelli. Quanto costa all’ambiente e alle popolazioni il nostro innocuo telefonino?

C’E’ CHI DICE NO  Un percorso per mettere in relazione l’uso e la provenienza di risorse indispensabili al nostro vivere occidentale, ma che ancora non rispettano il trattato di Rio de Janeiro. Dai marchi più celebri, all’ossessione per l’ultimo modello, immersi nella cultura usa e getta, possiamo cambiare le cose?

DALLA CULLA ALLA TOMBA     Si parla sempre più di sviluppo sostenibile: ma cosa vuole dire? Proviamo a studiare il ciclo di vita di un rpodotto a noi caro: le scarpe, i jeans, il cellulare…ma dalla culla alla tomba, secondo il metodo LCA. Viaggio per il Mondo alla ricerca di ogni sua parte, da dove vengono i materiali, chi li lavora, con quali metodi.

IL MANUALE DEI RIFIUTI     Partendo dall’osservazione e dall’analisi dei diversi materiali di cui sono fatti gli oggetti buttati, si arriverà ad una classificazione costruendo un vero e proprio manuale dei rifiuti…ma noi cosa possiamo fare?

 ENERGICA–MENTE    Gli alunni saranno coinvolti in un’analisi scientifica di come le risorse energetiche vengono utilizzate (e forse sprecate) all’interno della loro scuola; verranno effettuate ipotesi e successive misurazioni con strumenti scientifici (termometri, misuratori di consumi elettrici, luxmetri), per poter giungere a conclusioni e ri-progettazioni di spazi e consumi.

CHE FINE HA FATTO IL PROTOCOLLO DI KYOTO?   Da tempo gli stati del mondo si impegnano a ridurre le emissioni di gas…a più di dieci anni dal protocollo di Kyoto, che impegnava  i paesi industriali, a che punto siamo? Nel 2016 avremmo dovuto fare il controllo dei risultati  ottenuti rispetto all’effetto serra…è iniziata l’era dello “sviluppo pulito”?

 ARIA DI CASA NOSTRA    L’Italia si trova nella lista nera europea per qualità dell’aria, ma cos’è? Di cosa è fatta? Esiste qualche essere sulla Terra che può vivere senza? E che cos’è l’inquinamento? Un laboratorio per dare risposte.

LA CITTA’ E’ ANCHE NOSTRA : MIGLIORIAMOCI!    Il laboratorio si propone di avviare un primo approccio verso l’uso e la realizzazione di mappe tematiche, indagini, interviste…si arriverà poi a rendere visibili le potenzialità ricreative, ecologiche, culturali, sociali del territorio in esame costruendo una “mappa progettuale”, integrata con disegni, pensieri e opinioni degli studenti. Questa stessa metodica è utilizzabile per il coinvolgimento attivo dei ragazzi in campagne di sensibilizzazione su problematiche del territorio.

 I RAGAZZI DICONO CHE…    Percorso di progettazione partecipata per arrivare a immaginare una città ideale e più vivibile, per tutti, e per stabilire diritti e doveri dei ragazzi nell’ambiente urbano. All’immagine tradizionale del minore quale soggetto di tutela, quasi una specie rara, se ne sovrappone un’altra che lo riconosce soggetto con diritti e doveri, portatore di potenzialità e punti di vista significativi, cittadino che può e deve agire..

UNA RETE IN CITTA ’      Dalla lettura delle carte topografiche della città, attraverso interviste e indagini, si rileveranno aree utilizzate dai bambini e dai ragazzi al fine di progettare una rete di collegamento dotata di un percorso pedonale o ciclabile in sicurezza..

CLIMA E ALBERI DI CITTA’    Attraverso l’utilizzo di schede di rilevamento in diversi contesti del quartiere e di strumenti da campo, si esamineranno le relazioni tra clima e alberi e dell’importanza degli effetti ambientali del verde urbano.

VERDE IN LIBERTA’          Attraverso il censimento degli spazi, si analizzeranno i bisogni dei ragazzi determinando alcuni indicatori di qualità. Ripensiamo tante aree in funzione del gioco, della socialità, dello sport!

 UN GIARDINO DA PENSARE     Partendo dal’esplorazione del giardino della scuola, attraverso l’analisi dell’esposizione, del terreno, degli elementi già esistenti, individueremo un’area da trasformare e valorizzare.ù

 Storia, geografia e tradizioni

Spazio e tempo sono dimensioni eugualmente importanti …  sapere da dove veniamo ci aiuterà a capire dove andare!

DOVE SIAMO NEL MONDO    Cosa è una mappa? Come si costruisce? Quali strategie  usavano i pirati per nascondere – e ritrovare- il tesoro? Costruiamo mappe e strumenti, come antichi esploratori, per non smarrirci mai più

 IL PAESAGGIO SECONDO TE    Il soggetto osservatore, fa sì che un paesaggio esteriore corrisponde ad uno interiore: attraverso l’uso dei sensi, scomponeniamo un paesaggio e ricomponiamolo con mappe sensoriali e mappe tematiche sovrapponibili

MAPPIAMO IL TERRITORIO        Il laboratorio si propone di avviare un primo approccio verso l’uso e la realizzazione di mappe tematiche dello stato di fatto, usi, sensazioni ecc… arrivando a rendere visibili le potenzialità ricreative, ecologiche, storiche e sociali del territorio all’interno di una “mappa progettuale”, integrata con disegni, pensieri, opinioni degli studenti.

USCITE DIDATTICHE SUL TERRITORIO

Uscite didattiche della durata di mezza giornata, giornata intera, o più giornate, inerenti alle aree tematiche:

Tutte le attività delle nostre gite possono essere concordate con le scuole, in modo che ogni classe privilegi gli aspetti della didattica che ritiene più congeniali al proprio programma di studi.  Siamo inoltre disponibili a progettare uscite personalizzate, per temi e modalità, creandole da zero su richiesta delle scuole, oppure a collaborare nella scrittura di progetti per bandi di concorso.

LAND GAME: TRA ARTE E NATURA,  IL MISTERO DELLE OPERE NASCOSTE   Un viaggio alla scoperta degli angoli più remoti e suggestivi del Bosco Malabotta: riusciranno i nostri giovani esperti d’arte a individuare tutte le opere nascoste? Per farlo dovranno usare ingegno, creatività e pensiero laterale: le stesse doti dell’artista contemporaneo. Una cartina muta, immagini fotografiche, copie di disegni originali, brani tratti dalle memorie dei protagonisti del Bosco…questi saranno gli strumenti che come bussole ci guideranno in un’avventura verde.. e non solo!

IL COLLEZIONISTA VERDE   Esploriamo il Bosco Malabotta, un luogo dove storia e natura si fondono, in un legame stretto come quello fra artista e collezionista. Attraverso un’attività di mappatura fortemente partecipativa, impariamo a leggere questo luogo a livello naturalistico e artistico, e cerchiamo di rispondere, con la nostra creatività, alle richieste di un collezionista speciale.

  IL MUSEO ALL’APERTO:  SI PREGA DI TOCCARE, ANNUSARE E ASCOLTARE  Un percorso a tappe in un museo speciale: senza soffitto, pareti e teche dove le regole sono ribaltate! Qui è obbligatorio usare tutti i sensi, come suggerito dai numerosi messaggi che troveremo sulla strada, per mappare il Bosco e i suoi innumerevoli capolavori, in un catalogo d’arte multisensoriale!

LA NATURA DEI NEBRODI ATTORNO A MONTALBANO E.  Nel cuore del paese, esploriamo L’ orto botanico naturale e spontaneo nel territorio, scoprendo i poteri curativi delle piante, così come le conoscevano i frati degli antichi conventi che qui sorgevano: tra antiche riCEANte e moderni erbari   Percorrendo la strada che facevano i contadini, tra le “Tracce” e le antiche strade regie risalenti all’epoca romana..

VISITA AL MUSEO DI STORIA DEI COSTUMI MEDIEVALI. Pochi sanno che il Paese di Montalbano era sede reale quindi del Re e della sua corte. Il paese di Montalbano Elicona un’autentica perla, di una storia e di una architettura che ancora traspira di storia e in particolare dell’epoca medievale. Vi è un museo mostra dei vestiti medioevali e degli strumenti ricostruiti fedelmente per riprodurre i tessuti, le stoffe e per realizzare i capi di un tempo.  Il  Medieval Expo contiene un enorme patrimonio storico e della manifatturiera di un tempo :  Visita, laboratorio tematico, e … molto altro ancora da scoprire.

 TRA FATE E STREGHE: ARTE E LEGGENDA A Montalbano Elicona Storia e leggenda si mescolano a Montalbano: esplorando il territorio si può scoprire una scuola di campagna nel verde e l’antico Ospitalia luoghi templari:   struttura di origine medioevale. Tantissime le chiese, che traducono una devozione diffusa quando ancora ogni frazione aveva il proprio santo protettore.
Scopri le città: gli antichi borghi e i quartieri vicino al castello. Braidi, S. Maria, Santa Barbara e…  , ricche di storia, leggende e bellezza.

I SEGRETI MEDIEVALI:  Dall’Argimusco al Castello:  Dal Bosco Malabotta, si snoda un percorso nei boschi, sulle orme di antichi viandanti: un’avventura nella natura che termina al prezioso complesso dell’Argimusco. Un luogo che racconta una storia dai Sicani ai Greci ai Romani e a Federico II  un’istantanea dal periodo medievale, che profuma di storia.

UN MONDO NELL’ACQUA  Al Bosco Malabotta, nel Territorio di Polverello nasce il Fiume Elicona, seguendo il percorso del corso d’acqua, ci si soffermerà sulla vegetazione caratteristica dell’ambiente circostante e ci si “immergerà”  in un sorprendente microcosmo ricco di vita. Si organizzerà un piccolo laboratorio da campo per rilevare alcuni parametri fisici delle acque, per raccogliere e classificare campioni di invertebrati che ci daranno informazioni utili sulla qualità

DURATA:  Mezza giornata Giornata intera,
COSTI:  6 euro a studente (minimo 20 studenti) 10 euro a studente (minimo 20 studenti)

Aule a cielo aperto: dal Giardino alle attività didattiche in classe:

  • La vita che c’è dentro un Orto;
  • Orti scolatici: come iniziare e continuare all’aperto,
  • Coltiviamo l’orto nel giardino della scuola;

Montalbano e la sua storia

MedioExpo Art Site (comprensivo di biglietto di ingresso e attività di visita guidata e laboratorio) –

  1. I suoi quartieri antichi, quartiere Serro, Livatiera, Barbaraccitto e Gattuso, Silva, ecc.
  2. Le sue Chiese piu importanti: Il Santuario della Madonna della Provvidenza, La matrice eletta a Basilica minore e dedicata a S. Maria Assunta e a San Nicolò. Santa Caterina, Chiesetta dello Spirito Santo;
  3. La mostra manifatturiera dei vestiti medioevali MedioExpo e della tessitura.
  4. Il Castello federiciano con le sue sale adornate.
  5. Strada letteraria via che costeggia il Castello;
  6. Monte san Teodoro. Un promontorio sotto il Castello, panoramico e immerso nella natura;
  7. Alcuni percorsi degustativi dei prodotti tipici del Territorio dei Nebrodi;
  8. I palazzi dei Nobili di un tempo: Mastropaolo, Messina, Minissale, Arlotta, ecc.
  9. La vista panoramica del mare, delle isole Eolie, e del golfo di Milazzo al Portello;
  10. IL percorso naturalistico in selciato percorre costeggia il parco suburbano “Sulla” e imbocca l’antico sentiero “Gambarella” a strada che parte dal quartiere “Sulla” fino alla Chiappazza e al ponte di ferro a visitare il Fiume Elicona;
  11. Alla Fonte del Tirone dove il Re Federico II si curava per la Gotta che prosegue fino a giungere all’Agriturimo il “Gelso” ;
  12. Al ponte Medioevale percorrendo l’antica strada regia di epoca romana;?
  13. Visita al Mulino di Caenza sul Fiume attraverso un percorso sterrato naturalistico che scende al Fiume e scendendo il fiume giunge ad un altro Mulino “Mulino Mundo” per poi risalire da un altro sterrato naturalistico per rientrare al paese;
  14. Un punto panoramico vicino al Paese è il Calvario;
  15. Rocca dell’Elmo altro punto panoramico;
  16. Le vie Frummentarie;
  17. Gli Eventi più importanti nel Paese:
    • Presepe Vivente;
    • Pellegrinaggio alla Madonna di Tindari;
    • Giochi medioevali di Primavera;
    • Corpus Domini; L’infiorata nella frazione di  Braidi; L’insabbiata a Montalbano
    • Festa della Modonna del Salterio o delle Grazie;
    • Giochi estivi;
    • La festa del Pane
    • Festa della madonna della Provvidenza
    • La festa di Santa Barbara
    • Mercatino Medioevale
    • La sfilata del Corteo medioevale intorno alla terza decade di Agosto
    •  

Progetto di Promozione e Formazione al lavoro e alla Cooperazione:

  • Il Lavoro In Comune un problema o una opportunità;
  • Le normative vigenti sul lavoro in comune, le forme societàrie,
  • Laboratorio sul lavoro in comune, principi del Marketing e della Comunicazione;
  • Inventiamo il lavoro, ipotizziamo una impresa, Avviamo il lavoro in comune;
  • La modalità laboratoriale:: costruire l’esperienza
  •  

PROGETTI DI CONTINUITA’ Il carattere fortemente pratico, operativo e socializzante di alcuni laboratori da noi proposti permette di orientarli a gruppi misti di bambini della scuola dell’infanzia e scuola primaria, e scuola primaria e scuola secondaria, all’interno dei progetti continuità.

IL CEAN     Settore Educazione Ambientale e Culturale L’UFFICIO CEAN di Punto di accoglienza della Cooperativa in via Principe Umberto, 13 nel Comune di Montalbano e Referente: Silvio Scuto: Punto di accoglienza della Cooperativa in via Principe Umberto, 13 in Montalbano Elicona –    Montalbano Elicona (Me) –  cell. 3467654899 – Uffici Tel/fax:  09411930688 CEANebrodi@gmail.com – silvioscuto@gmail.com
Richiedici un preventivo per avere maggiori informazioni sui nostri prodotti e i loro costi a:   CEAN
Laboratori in classe ( i costi si riferiscono a classe / gruppo fino a 25/28 alunni)

Vuoi cambiare vita..?

Montalbano Elicona è Luogo della provincia di Messina molto tranquillo e molto bello e soprattutto con tanta natura e storia le cui tracce risalgono dal Neolitico e fa parte del territorio dei Nebrodi. E’ stato il “Borgo piu bello di Italia” anno 2015, Le pietre di questi posti, gli antichi borghi, le stradine in pietra e terra, le casette, ancora oggi tramendano una storia che risale al medievo e fanno di questo paese un luogo dove è possibile vivere una dimensione di convivenza piu umana rispetto a quello che si vive in una città. Insomma, un luogo dove è possibile poter ricominciare una nuova esperienza umana e/o spirituale, in un clima familiare e cooperativo e valoriale. La Handmade è una cooperativa sociale agricola, con circa 15 ha di noccioleto. I soci Fondatori Silvio e Rosaria sono venuti ad abitare qui lasciando ben volentieri lo stress di Catania. Ci siamo aperti a una Fraternità aperta a tutte le spiritualità e le sensibilità. Ognuno prega il proprio Dio. Siamo aperti all’ospitalità per tutti Coloro che hanno bisogno di ritirarsi in un luogo lontano dalle quotidiane premure ed ansie per prendersi un periodo tranquillo, di vita semplice nella natura. Uno scambio umano per potersi ricaricare. I valori che la cooperativa vuole sostenere sono la tutela del Territorio, della Natura, dell’amicizia, della condivisione.

Le Isole Eolie vista dall’Argimusco

La cooperativa è nata con degli intenti fondativi nel 2017 e con il proprio lavoro e con il sostegno finanziario di Alcuni  sostenitori ha realizzato:

  1. una azienda agricola costituita da 15 Ha di Noccioleto, coltivate in Biologico e secondo i principi dell’Agroecologia;
  2. un laboratorio di trasformazione;
  3.  un ristorante e bar con prodotti a Km. 0;
  4.  un servizio per la organizzazione di ospitalità e altri servizi turistici . 
  5. E-Commerce.

Progetto Sociale: Prediligiamo chi fa piu fatica ad andare avanti e proviene da esperienze che gli hanno reso la vita difficile; Non facciamo distinzione del colore della pelle e/o della provenienza;

Cerchiamo candidati appassionati della campagna e della montagna disposti a occuparsi delle mansioni sotto indicate:
1. le attività agricole,
2.Laboratorio per la pasticceria;
3. di contabilità/segreteria,
4. addetti alla cucina e al laboratorio di trasformazione (creme di nocciole, confetture, conserve, biscotti, ecc.).

5. Addetto al BAR;

6. Servizi turistici;

7. E-Commerce;

Ma la cooperativa si puo allargare anche ad altre attività in funzione delle competenze di Ognuno.

E’ necessario dopo un periodo di prova aderire come soci lavoratori alla cooperativa e risiedere nel comune di Montalbano Elicona.

Telefona per un incontro o per informazioni Silvio Scuto al tel 3467654899 o scrivi alla mail silvioscuto@gmail.com. o su W.app.

La solidarietà è un principio vitale per Tutti.

La Solidarietà è un principio Vitale di Tutto il Creato. Ogni Elemento Natturale Vive per la solidarietà che riesce ad esercitare e ricevere. Ogni Elemento è “vitale” e “vivo” se diventa dono gratuito per il Creato, è un principio imprescindibile del Senso esistenziale della Vita stessa. Nella solidarietà tra elementi del Creato, si raggiunge “L’Armonia” che è la traduzione della “Felicità”. Tutti cerchiamo di Essere Felici, ma piu la cerchiamo nell’Avere e piu siamo infelici perchè è contronatura. Piu ognuno vive nella piena consapevolezza del propio Essere nell’Universo e piu siamo felicemente al Centro dell’Universo, come componente essenziale e vitale dell’Universo Stesso. E’ un modo di pensare ed un modo di vivere, non lo si puo pensare pietisticamente “per gli Altri”. La Natura vive di questo principio. La solidarietà ci rende più ricchi; Invitiamo tutti ad essere più solidali, più altruisti, di prestare parte del proprio tempo al bene della comunità, al servizio di chi necessita di un bisogno che possiamo dare, dare qualcosa di noi per il Creato, di cui siamo i responsabili, i tutori, Ognuno gestisce il suo pezzo di Creato. Ogni elemento del Creato vive in forza del “Dare gratuito” di esso stesso all’Universo. Per questo saremo eterni, nella misura del dono che siamo stati capaci di profondere nelle maglie vitali dell’Universo Stesso. Ma ricordiamoci che, anche regalare un sorriso, una carezza, una parola gentile è fare “Bellezza” nell’Universo.

L’Argimusco, mèta in ogni Tempo, alla ricerca dell’Infinito.

Un luogo magico, sacro in ogni tempo, posto in un altura tra i Nebrodi, esposto soprattutto ai venti, ci offre la Bellezza!

Le passeggiate che vi proponiamo sono un percorso lungo l’Argimusco, fatte di poche parole e soprattutto di silenzio. Per chi lo vuole è un viaggio dentro se stessi. Le passeggiate che vi proponiamo non vogliono annunciare alcuna Verità. Nessuno ha delle verità assolute e definitive, ognuno di noi è espressione di un pezzo di verità, ma  mettendo insieme frammenti di verità, e’ così che troveremo una verità più alta.

L’Argimusco ha rappresentato per i popoli di 3-5000 anni fa il luogo della ricerca del mistero che aleggiava attorno ad ogni momento della vita. Durante periodi significativi di passaggio tra una stagione all’altra i popoli raggiungevano questi luoghi ritenuti sacri, per sentirsi svelare frammenti di qualche segreto sulla Vita, e per  celebrare la Natura e i suoi misteri.  

Proveremo a fare un percorso anche dentro di noi, ciascuno per suo conto, ripercorrendo i sentieri che portano ai Megaliti. Proveremo a farvi percepire la magia di questi luoghi attraverso il silenzio e lo sguardo.  Da ogni altura nella vita lo sguardo corre al nostro tempo, viviamo in un periodo di transizione, simile al periodo Medievale,  si avverte una stanchezza delle cosa che ci vengono dette da questo mondo e ci chiudiamo sempre di più. Viviamo in un epoca di  stanchezza.

Le Isole Eolie vista dall’Argimusco

 Siamo stanchi perchè abbiamo smesso di camminare, preferiamo chiuderci in un luogo riparato e attendere tempi migliori. Ma camminare alla ricerca dell’armonia e della pace è essenziale ne abbiamo bisogno come l’acqua ancorati al desiderio di un Amore che ci  spinga in un  “Cammino”. L’amore è lo strumento più vero per trovare  la pace e il senso della nostra vita.

La vita vera ricomincia sempre da ciò che viene scartato. Abbracciare le diversità, il maschile e il femminile, il nero e il bianco, il basso e l’alto ci porta ad uno stato di armonia.

Il vento presente particolarmente in inverno sui Nebrodi  mi turba ed è sempre fastidioso perchè porta dentro il suo andare le mille voci di una natura sofferente. Un vento che apre anche ferite, ma anche il Vento ha una azione positiva, ripulisce e predispone la natura per una nuova vita.

Le ferite sono sempre fondamentali perchè sono occasione di poter riabbracciare l’armonia, e ritrovare il nostro posto nella Vita dell’Universo. Al di la di ogni cosa giusta e sbagliata ci reincontremo in un luogo sacro, al di la di noi, dove tutto ritrova il suo senso, affermava un monaco Sufi.

Vi accompagneremo  sull’Argimusco semplicemente per darvi occasione di guardare. E guardare è una via di accesso alla realtà, il guardare non vuol dire metterci troppa testa. Vuol dire aprire gli occhi e guardare.  Imparare ad ascoltare: la disattenzione è il peggiore di tutti i mali.  Sapersi ascoltare, è qualcosa che spesso non sappiamo fare più. Le scoperte più belle sono avvenute quando lo scopritore è distratto, con la mente libera, e poco concentrato su una cosa.  

La Dea Orante – Sull’Argimusco

Diceva qualcuno: “Imparerai di più dentro i boschi che dentro i libri”.  Il silenzio è lo strumento per leggere la natura e per sentirsi compresi. E se hai dei dubbi potrai sempre chiederlo agli alberi.

Non si hanno soluzioni da dare durante le nostre passeggiate. Non abbiamo Verità da annunciare migliori di tutte le altre o conversioni da proporre ad un Credo.  Vogliamo ricordare che è utile sapersi ascoltare semplicemente, guardare, alzarsi e sapersi rialzare, sono gli strumenti che ciascuno già possiede e questo basta.

Non porre attenzione è come mantenere una ferita sempre aperta, non volere guardare, non volere aprirsi alla vita.

Tornare umani è mantenere la sensibilità, in questo Tempo, è la cosa più essenziale, riscoprire l’amore nel nostro cammino è quello che più conta. L’amore serve per impastare ogni “scarto”, l’unica forza che ricrea nuova vita e bellezza e la lancia in avanti per ottenere nuova vita ancora.

“Non si può fermare il vento, possiamo solo fargli perdere tempo”, cantava de Andrè,  la vita è come il vento e spesso freniamo la vita e ci si ammala. La vita deve scorrere,  siamo noi che non abbiamo il coraggio di rinnovarci e lasciare che la vita scorra e gli facciamo solo perdere tempo.  Un cammino, ogni esperienza,  è fatto da una fine e da un nuovo inizio. 

L’amore…!! Fattelo bastare! L’amore non è perfetto, ma se sei davanti ad un albero, l’amore, fattelo bastare.  

La nostra natura è sempre quella della ricerca dell’infinito e l’amore è quella forza che ci fa tendere sempre all’infinito. Cerca la luce, la luce è da tutte le parti anche nelle ombre.  Ed è in uno sguardo che si intravvede l’infinito. Cit.

https://goo.gl/maps/iavJoKDJSFfYUteYA

Dì a te stesso: “Abbi cura di me”, cosi come si dice nella canzone di Cristicchi.

Per informazioni e per poter partecipare e organizzare la tua permanenza telefona a Rosaria tel. 3467654897, oppure tramite email: handmademontalbanoelicona@gmail.com

 

Pensieri colorati

I pensieri hanno un grande peso nella nostra giornata, Ogni pensiero portano o dissipano energia, condizionando la nostra giornata…

Socialità ed Agroecologia

Oggi sono contento, ho un pensiero che mi gira in testa frutto di tante idee, sogni, frammenti di emozioni e desideri, vediamo di riuscire a scriverlo. Un principio dell’Agroecologia è quello che ogni essere vivente ed elemento, è parte itegrante di quel sistema ambientale e naturale da cui ci si origina e per il quale ci adoperiamo per lasciarlo meglio o peggio di quanto lo abbiamo trovato. Il Concetto di condivisione esprime l’assunzione di una serie di comportamenti utili a migliorare cio che a noi è Prossimo,  e di conseguenza influisce sull’intero universo. Noi partecipiamo all’armonia cosmica inconsapevolmente,  per quel principio di “Causa ed Effetto.”. Ma il concetto di Armonia vale, ed anzi ne è l’espressione piu grande, nelle relazioni che ogni elemento ed ogni  essere vivente instaura con tutto ciò che è prossimo. Mi chiedo perchè tra gli umani questo bisogno di relazione con il Prossimo è percepito ma difficile a realizzare. Penso che bisogna invertire un modo di fare.  Si vive per sopravvivere e per essere felici, attraverso una percezione del bisogno di  relazione con la mia prossimità. Si Dà quel poco, come offerto in sacrificio all’altare di un Dio. Ma la condizione del “Dare” invece è la condizione normale e quotidiana che si deve assumere nei nostri comportamenti se si vuole partecipare, consapevolmente, a questa Armonia e percepirne uno stato di felicità  che ne scaturisce. Ecco quindi DARE invece che AVERE. Una rivoluzione interiore sociale per costruire Comunità. Essere disposti a rinunciare al nostro pezzo di mondo per condividerne uno piu grande costruito da Tutto ciò che costituisce la nostra prossimità.

Il latte di nocciola

Chi non adora il latte di mandorla? di riso, di cocco, ecc. Si puo fare in casa anche il latte di nocciola seguendo una ricetta davvero semplicissima, basta avere un frullatore e 10-15 minuti di tempo per preparare una bevanda vegetale fresca che si può conservare per un paio di giorni in frigo. \Come preparare il latte di nocciola…, occorrono: 100-200 gr. di nocciole sgusciate, 800-1000 ml di acqua, 120-200 gr. di Zucchero di canna Biologico.

PREPARAZIONE

Mettere a mollo le nocciole in abbondante acqua per almeno 12-15 ore, si scolano e si mettono in frullatore per tritarle finemente. A questo punto aggiungete altrettanta acqua del volume del trito di nocciole tritate e frullate ancora il tuttoper altri 5-10 minuti. Sciogliere al fuoco lo zucchero di canna con altrettanta acqua e preparare uno sciroppo, da miscelare alla fine con il liquido ottenuto. Infine aggiungete l’acqua rimasta e frullare il tutto per qualche minuto, fare risposare 60 minuti. Ora prendere un colino a maglie strette oppure una stoffa bianca di cotone per  filtrare il latte di nocciola ottenuto. Alla fine strizzare bene il trito di nocciole, l’ultimo succo è quello che da sapore. Ciò che rimane lo potete riutilizzare in una torta o in una crostata.

 

Abitare la Vita

Si è proprio così, “Abitare la Vita” è cosa non semplice, assecondare la “Vita”, lasciare che la “Vita” ci abiti, potrebbe sembrare la cosa più semplice da fare! Beh.. non è così..! Ci sono di mezzo le nostre abitudini, le nostre convinzioni, i nostri progetti preconfezionati, e quel modo di pensare: “Si è fatto sempre così”, ecc. Abitare la Vita vuol dire anche mettersi a disposizione della “Vita” stessa, senza accettare vincoli indissolubili. Il nostro impegno quotidiano consiste nell’assumere atteggiamenti aperti e accoglienti” verso il nuovo, l’inconsueto, disponibili anche ad un futuro incerto purchè suggestivo, che non puoi conoscere e prevedere, proprio perché esce dai canoni, del “si è fatto sempre così”. E allora il dilemma: Ci vuole più coraggio a resistere e rimanere nell’idea “Si è fatto sempre così” o ad insistere su un utopia, dando vita ai sogni, alle intuizioni, alla speranza, alla ricerca della Bellezza, ecc. Assumiamo sempre più consapevolezza che bisogna imparare dalla Natura, essa si adatta ai cambiamenti: al caldo, al freddo, al vento, alla pioggia, all’aridità, ecc. Ma resta la cosa più bella e più armoniosa da vedere, dove tutto assume il “sapore di casa” il luogo dove stai bene e ti senti al sicuro. Aspettarsi dei risultati che comprovino che sei sulla strada giusta, sarebbe la prova che hai fatto bene ad intraprendere l’intrepido e incerto futuro. No.. è un errore! Il “risultato” a cui bisogna aspirare consiste nel vivere secondo la “dimensione della disposizione” e l’agognato “Futuro” a cui aspiriamo, è già adesso e non è un obiettivo di un futuro prossimo. Sei già giunto dove pensavi di poter arrivare, forse un giorno. Solo gli alberi, gli insetti, le pietre, ecc. ti possono comprendere e accettare. Perchè essi vivono in questo modo, con leggerezza. E allora? Ci rendiamo conto che siamo sulla stessa lunghezza d’onda, via le sicurezze, peraltro false e illusorie, che ci propinano nel nostro tempo. Ci rendiamo conto di come comprendiamo meglio gli alberi, gli insetti, il vento, e come gli elementi ci appartengono, non nel senso che li possediamo, nel senso che ne facciamo indissolubilmente parte, un giorno saremo foglia, aria, terra, vento, pioggia, insetto, ecc.  Consapevoli di ciò, allora ritorniamo ad ogni elemento del Creato quella dignità che noi umani stupidamente gli abbiamo negato e noi umani diventiamo consapevoli, che tutti siamo sottesi a quella Spiritualità del Creato che tutto muove!

IL NOCCIOLO, PIANTA SACRA E MAGICA

I Romani donavano piante di nocciolo come augurio di pace e prosperità, distribuendo nocciole e noci in occasione delle nozze per augurare fecondità agli sposi. E credevano anche che un ramo di nocciolo, è la difesa più sicura contro le serpi che se toccate con una verga i nocciolo sarebbero morte. I rami di nocciolo sono usati anche oggi dai rabdomanti per cercare l’acqua nel sottosuolo o materiali preziosi, come l’oro. Nell’era dei Maghi e delle pozioni magiche era tra gli ingredienti piu usati. Oggi conosciamo il nocciolo e i suoi frutti e le tante tantissime proprietà benefiche oltre che apportare una carica energetica, usato da Coloro che sono soggetti a fatiche, sportivi, lavoratori, ecc.

E-Commerce

 

La Nucidda Duci

Abbiamo pensato ad una crema spalmabile dolcificata con zucchero di canna Bio (proveniente da un progetto equosolidale in India e certificato da IT BIO 009. Operatore controllato DS94. di cui è partner la coop. Macondo di Palermo). E’ una crema spalmabile senza glutine e Senza latte, senza emulsionanti e altre aggiunte.

Gli ingredienti sono: la quantità di zucchero di canna impiegato è del 15 % ben al di sotto di quel 20 %, al di sopra del quale è sconsigliato dai dietologi da dare ai bambini, e naturalmente l’85 % sono nocciole dei Nebrodi. Sia la “Nucidda” contenente 100 % Nocciole e la “Nucidda Duci” costituiscono un concentrato energetico e salutare per tutte le proprietà che possiedono, adatto per le merende dei bambini spalmato sul pane o/e per gli sportivi che hanno bisogno di un integratore naturale.

Le nocciole danno un apporto calorico piuttosto elevato (628 Kcal/100 gr); sono ricche di grassi insaturi, benefici per il cuore; omega 3 e omega 6 contro il colesterolo cattivo, contengono acido oleico, utile per innalzare i livelli di colesterolo buono, hanno un buon contenuto di magnesio, che rafforza i muscoli e regola i livelli di calcio in essi; facendo sì che funzionino a dovere, contraendosi senza problemi, in modo da alleviare tensione muscolare, crampi e affaticamento; contengono manganese, che attiva gli enzimi digestivi e facilita la sintesi degli acidi grassi e del colesterolo. Inoltre, promuove il metabolismo delle proteine e dei carboidrati. Le nocciole contengono fibre, che facilitano il transito intestinale e l’eliminazione delle tossine; sono ricche di vitamina B6, necessaria per la creazione della mielina, che incrementa la rapidità e l’efficacia degli impulsi nervosi ed è tra le sostanze fondamentali per la sintesi della serotonina, della melatonina e dell’epinefrina, neurotrasmettitori del sistema nervoso. Insomma un toccasana naturale.

Se voleste acquistare vai al nostro negozio

“Nucidda”

Le caratteristica principale delle nostre nocciole è quella di essere molto aromatiche e speciali per le loro proprietà nutrizionali. Le nostre creme non contengono alcun conservante e gli ingredienti sono di provenienza sicura e sono tutti certificati Bio. Come otteniamo la nostra Crema “Nucidda” composta esclusivamente di nocciole. Dopo la raccolta delle nocciole vengono per circa una settimana asciugate al sole per ridurre la percentuale di umidità entro il 6%. Sono pronte per la sgusciatura con una macchina sgusciatrice. Il seme rappresenta circa il 30-32 % del peso della noscciola in guscio. Avviene una prima selezione e pulitura dalle pastiglie non buone, ammuffite o attaccate dalla cimice. Si procede alla Tostatura. Appena raffreddate si procede alla spellicolatura e ad un ulteriore selezione. SI passa alla Macchina a pietra per fare la nostra crema spalmabile. In circa 1 ora e 30 minuti si ottiene la crema e riempire i vasetti precedentemente sterilizzati. Poi si passa alla pastorizzazione e la etichettatura (Identità della Crema, Scadenza e n. lotto). Vi ho spiegato in poche parole un processo abbastanza articolato per ottenere una crema buonissima, dalle proprietà salutistiche e a lunga conservazione.
E’ una crema spalmabile fatta solo di Nocciole da spalmare sul pane al posto del Burro per una carica energetica e di minerali e vitamine e regolatore dell’intestino. Vedi Proprietà delle nocciole