L’EcoBorgo Montalbano: un’idea concreta di condivisione per una scelta di qualità di vita!

Ci chiedono cos’è la nostra idea di EcoBorgo e perché intendiamo realizzarlo a Montalbano Elicona, un borgo medievale sui Nebrodi in Sicilia, dove il tempo si è fermato e che, come tantissimi paesi di montagna, inesorabilmente si sta spopolando. E’ il frutto della nostra storia ed abbiamo deciso di narrarvela con le emozioni del cuore e gli occhi dell’anima, non c’è altro modo. Se avete curiosità o interesse di conoscere la nostra idea di EcoBorgo armatevi di un po’ di pazienza, vi auguriamo buona lettura!

Noi, Silvio e Rosaria, imprenditori sociali cinquantenni del catanese, siamo venuti qui a Montalbano Elicona per caso, incuriositi dal titolo di Borgo più bello d’Italia del 2015, ci siamo innamorati ed abbiamo deciso lasciare figli, lavoro e caos per vivere qui!

Qui abbiamo trovato più di quanto la nostra fantasia avrebbe potuto desiderare: la spiritualità del Silenzio, i dedali medievali di un Borgo incontaminato dove il vento sussurra storie di vita millenaria, il maestoso Castello aragonese dove le pietre raccontano storie di Re, Regine, Alchimisti, Crociati, Monaci e Cavalieri, la Natura rigogliosa ed incontaminata dei boschi dell’Appennino siculo, lo scrosciare di un fiume “tortuoso” ricco di resti di antichi mulini, un panorama mozzafiato sulle isole del “Vento”, i misteri della grande area sacra ed osservatorio astronomico delle grandi Rocche dell’Argimusco, il fascino dei “Patriarchi”, alberi centenari che rappresentano il cuore della Riserva del Bosco di Malabotta, i sentieri francigeni dove pellegrini di ieri e di oggi cercano di sintonizzarsi con la loro anima, e poi Noccioleti, a distesa infinita… colline e colline.. a perdita d’occhio, bellissimi ed abbandonati!

Tutto questo è entrato immediatamente in Empatia con il nostro desiderio da sempre di vivere: di Bellezza, di Natura, di Sobrietà, di Pace, di Spiritualità, di Cultura, di presenza dell’uomo che Preserva e Tutela, di Solidarietà ed Accoglienza, di Lavoro agricolo che riprende ritmi e tradizioni antiche per tramandarle migliorandole di tecnologia rispettosa e umanità, di Cultura Esperienziale che arricchisce divulgando il rispetto per la storia e l’opera dell’uomo, di Ospitalità di “viandanti” del nostro tempo alla ricerca di una pausa di riflessione nel cammino della propria vita … ed abbiamo deciso di fare “casa” qui!

Silvio, agronomo, ha deciso di riprendere la coltivazione in biologico dei Noccioleti abbandonati da decenni ed aprire un’azienda agricola ed un Laboratorio di trasformazione di nocciole; Rosaria, imprenditrice turistica, ha pensato di affiancare al laboratorio un Ristorante d’ispirazione medievale e nel centro del Borgo Antico, difronte all’ingresso del Castello medievale, abbiamo aperto La Taberna di Arnaldo, fondando una Cooperativa Agricola Sociale e scegliendo tra i più fragili, le persone che ci danno una mano a portare avanti il lavoro, ogni giorno!

Nell’antichissimo quartiere (borghetto nel borgo antico), pressoché disabitato, dello Spirito Santo, abbiamo comprato una “stalletta” (così qui vengono chiamate le casette medievali): due piani di sobrietà, piccola ma confortevole, 6 posti letto per viverci in accoglienza, come da sempre siamo abituati a fare; l’ingresso dalla scalinata di un’antica Porta delle mura aragonesi ed un balconcino con lo sguardo verso la vallata dell’Elicona, le colline verdeggianti di noccioleti, l’aria salubre ed il silenzio!

Abbiamo “adottato” l’antichissima chiesetta medievale dello Spirito Santo, adornando le sobrie pietre di piante e, quando possibile, di musica e meditazioni e fondando la Fraternità del Borgo

Abbiamo comprato altre “stallette” del nostro borghetto, e ci siamo attivati con un progetto di ristrutturazione in Bioedilizia, per la realizzazione di un Albergo Diffuso per un’ospitalità esperienziale che offra un’immersione nella bellezza, nella pace, nella cura della natura e nel rallentare il ritmo della propria vita e ritrovare la propria anima che è rimasta indietro!

Ogni mattina al nostro risveglio celebriamo la Bellezza e la Pace di questi luoghi, ad ogni inizio di giornata, ringraziamo Dio per tanta e immeritata bellezza. Ci rendiamo conto che la ragione deve lasciare spazio allo Spirito che governa questi luoghi per lasciare incontrare la nostra umanità profonda fino alla sua interiorità.

Poi abbiamo pensato: perché non condividere cotanta Bellezza con quanti, impregnati di sana follia come noi, fossero alla ricerca di qualcosa di simile, un qualcosa che raccolga tutte queste sensibilità creative ed è nata l’idea del EcoBorgo Montalbano!

Il borghetto ed borgo antico sono pieni di “stallette” abbandonate che aspettano di ritrovare nuova vita e diventare “casa” per persone sensibili, attente ed accoglienti verso il prossimo e particolarmente il più debole, che amano vivere in sobrietà, nel rispetto dell’uomo e della cultura del territorio, nell’impegno per la cura del Paesaggio, dei boschi, delle piante, consapevoli che un nuovo approccio alla Natura è indispensabile, che la Natura non è asservita all’uomo ma l’uomo deve esserne un ospite attento e rispettoso!

Logisticamente: ogni famiglia avrebbe la propria casetta, ristrutturata in bioedilizia e risparmio energetico, dove potrebbe esserci, se si vuole, uno spazio per ospitare “abitanti temporanei” che vogliono immergersi nella vita del EcoBorgo, poi ci sono gli spazi per l’ospitalità turistica esperienziale con le casette dell’EcoAlbergo Diffuso Montalbano ed infine gli spazi comuni dove condividere lavoro e passioni: ambienti per il Ristorante, per i Laboratori artigianali, per gli Eventi culturali, terreni per gli orti, Noccioleti da coltivare, ….

Cosa vuole essere allora l’EcoBorgo? Una Comunità di intenti, fondata e unita sulla base di un impegno comune: vivere insieme una vita di Qualità e lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che abbiamo adesso!

Parole chiave dell’EcoBorgo: decrescita, autonomia, cooperazione, solidarità, rispetto, riduzione dei consumi, energie rinnovabili, biologico, permacultura, mangiare sano e naturale, yoga, metodo del consenso e comunicazione non violenta, agriasilo, scuola libertaria, …

Volendo sognare ancora di più, ci piacerebbe che il borgo intero ritornasse a vivere e piccole botteghe di vecchie e nuove attività artigianali spuntassero ad ogni angolo; falegname, fabbro, sarta, calzolaio, salumiere, caciaro, macellaio, restauratore, pasticcere, panettiere, realtà attive ed economicamente in equilibrio di persone felici che siano ben contente di scambiare quattro chiacchiere con gli “abitanti temporanei” del borgo, raccontando la loro storia ed i loro sogni.

Ed ancora ci piacerebbe una rinascita culturale del borgo con: letture collettive in piazza, mercatini, concerti e spettacoli in cortili e piazze, estemporanee di pittura, un salone del libro, un festival della poesia, convegni, rassegne di ‘artisti per il borgo’, giornate di pulizia, giornate del ri-uso, pranzo dei vicini, in strada.

E nel contempo una proposta di corsi come: Intonaco in terra cruda, realizzazione di orto biologico con nozioni di Permacultura e Biodinamica, intreccio cesti, feltro di lana, maglia ai ferri, pittura, cucina tradizionale, naturale e vegana, yoga, bagni di bosco, … dove ognuno mette in gioco il proprio talento a servizio degli altri!

Il nostro EcoBorgo vuole essere un luogo dove è vietato calpestare i sogni!

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