Escursione nel Centro Storico di Montalbano E.

Appuntamento: La Escursione guidata Al Centro Storico è prevista  dalle ore 9:30 alle 12:30. L’appuntamento è in piazza davanti la Chiesa della Madonna della Provvidenza nella piazza di Montalbano Elicona alle 9:15.  Il Centro Storico si sviluppa partendo dalla Piazza che imboccano due insediamenti molto antichi fino ad oggi a partire dall’anno 1200. Il protagonista della storia di Montalbano E. è Federico II di Svevia nell’anno 1150. Quando Federico gli viene affidata la Sicilia in un primo momento con il consenso del Papato che rivendicava lo scettro sull’isola. Espugnate le roccaforti arabe, Federico II decide di fortificare la Sicilia e scrive nuove regole imponendole soprattutto ai cosiddetti nobili. Ma il trascorso di Federico II su Montalbano non sempre fu accettato di buon grado. Il popolo di Montalbano viene sobillato dai nobili locali a ribellarsi a Federico II costringendo Federico ad intervenire con il suo esercito e a bandire l’intera popolazione deportata in altre zone dell’Isola per punizione. Comunque fu un periodo di ricchezza per Montalbano ed ancora di piu con i Suoi discendenti Federico III, nipote di Federico II, che decide di soggiornare nel periodo estivo diverse volte su Montalbano per la cura della sua gotta con le acque sorgive del luogo e portando con sè l’intera corte. La sua presenza ha determinato un certo benessere e soprattutto prestigio per Montalbano che divenne fiorente nei commerci e luogo di cultura.

Caratteristiche dell’Escursione: L’escursione è adatta anche per i bambini, il percorso si dipana tra le vie principali cogliendo la Chiesa di Santa Caterina. Forse di fattezze catare un ordne religioso messa al bando dal papato di allora per le critiche che questi sollevavano sull’agiatezza e i privilegi del Clero. A Montalbano vi una importante presenza di piccole Chiese le quali erano affidate a preti locali talvolta figli di nobili che per la usanza di allora divenivano preti e costruivano delle piccole parrocchie da amministrare. Infatti la Chiesa madre era come un vescovado e l’Arciprete (titolo clericale) officiava la domenica come fosse un Vescovo. Sulla via i troviamo fregi e portali in pietra con cui nobili e arricchiti del paese si fregiavano per vantare il proprio stato sociale. Il percorso continua fino al Castello normanno che con Federico III  divenne sede di corte e per accordi divenne non piu fortezza. 

E’ da considerarsi una escursione FACILE, ha la durata, a passo lento, di circa 1 ora e 50 minuti. Basilica dedicata alla Madonna elevata con Giovanni Paolo II a Basilica Minore. Il Patrono di Montalbano è S. Nicola di Bari, per niente sentito dalla popolazione. Portello, Il Punto panoramico, La chiesetta dello Spirito Santo del 1200, il quartiere Livatera, 

Breve descrizione storica dell’Escursione: Nel percorrere le antiche vie e vicoli di Montalbano si viene balzati in un altra epoca e si comincia ad assaporare la storia, le condizioni di vita a cui era sottoposto il popolino, immaginando gli odori, i suoni degli zoccoli, delle galline, i belati delle pecore e delle capre il muggito delle vacche e il vocio dei bambini e della donne che abitavano nel borgo  durante i lavori di riassetto della stalla e della casa che consisteva in in unico vano diviso da un soppalco sopra il quale si dormiva e si viveva, mentre al di sotto vi erano gli animali di solito una mucca, un asino, una pecora e l’agnellino, le galline per le uova.  La vita cominciava al primo chiarore, non c’erano le scarpe, almeno i piu poveri non le indossavano. L’uomo e i figli maschi partivano per la campagna per tornare al crepuscolo, e le donne riassettavano la stalla, e si portava a svuotare il Cantro, e si andava al fiume per lavare e portare l’acqua per la casa. Si lasciava il vocio di paese per inoltrarsi nel sentiero Gambarella, il sentiero che portava al Fiume Elicona, attraverso i boschi. E immagino la sensazione che colpisce è il suono del silenzio che fa da sfondo al fruscio delle foglie e al cinquettio degli uccelli, o i passanti che si incrociavano nell’andirivieni dal fiume. E sono gli elementi naturali a farla da padroni  lo sguardo verso un raggio di luce che filtra dalla coltre della vegetazione e colora ogni particolare del Bosco fino a sentire la voce del fiume Elicona a indicare che si era prossimi all’Acqua e finalmente sentire ai piedi l’acqua fresca di sorgente. La vita di tutti i giorni. La domenica era la festa comandata. Ognuno di coloro che se la passavano meglio aveva un vestito che metteva per le feste comandate e allora si usciva. Un po piu difficile per le donne. Concesso solo per la festa della Madonna la partecipazione alla messa.  Montalbano e i territori attorno sono stati insediati già dai siculi in un epoca che risale a 3000-5000 anni A.C. provenivano dalla costa tirrenica risalivano per fondare i villaggi, probabilmente dei Siculi e dei Sikani, oggi rimangono come testimonianze i THOLOS, le tombe di pietra, e se ne contano in questa zona circa 3000 censite.  Tracce di queste poplazioni a partire dal neolitico e poi piu in avanti si riscrontrano di templi greci e romani ancora si possono trovare in Paese a testimonianza dell’importanza di questo territorio nel tempo.

 Gruppi minimo di 6 persone.

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE E LIBERATORIA

La casa oggi denominate “Stallette” rappresentavano il focolare di una vita, dove divere, crescere i figli gli animali e convivere. La piccola figlia torna dal pascolo della capretta e della pecorella, e si prepara il pasto per la sera al rientro dei lavoratori. Pane, Formaggio, qualche verdura di campagna, una cipolla da spartire con il pane. Un tempo questi territori erano frequentati in un epoca che risale a 3000-5000 anni A.C. da villaggi, probabilmente dei Siculi e dei Sikani, oggi rimangono come testimonianze i THOLOS, le tombe di pietra, e se ne contano in questa zona circa 3000 censite. Pietre e terra e un tetto di pietra come i tholos. Il tempo è corso piano. Fino a 50 anni fa ancora qualcuno viveva nelle stallette. Una casa fatta di terra, calce e pietre e un tetto di travi di castagno e le tegole in cotto e basta. In classe A era impossibile arrivarci. Da cinque mila anni è rimasto solo un riparo non era una casa come la immaginiamo oggi.

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Montalbano Elicona è sito in a circa 900 slm si erge sui vasti territori dei Peloritani dove spicca la Rocca Malatesta o Rocca del Crasto, fino alle coste sul mare Tirreno. Resta un paese che ha fatto la sua storia importante per arrivare fino ad oggi. Ma Oggi? cosa pensiamo di fare per la nostra umanità?

 

 
 
 
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