Alimentazione e salute naturale durante i trekking nella natura

 

Scritto da Caterina Iemmolo
Il mondo del trekking, affascina in tanti. Ma quando ci si appresta a svolgere questa attività che tipo di alimentazione è necessaria? Si tratta di qualcosa che mette in moto il corpo, provocando uno sforzo, e che quindi richiede il giusto apporto energetico (e non solo) per essere vissuto al meglio. Per chi vive il trekking come un momento di connessione con la natura, e di benessere generale, l’alimentazione nei giorni precedenti e durante i trekking è molto importante . Non solo perché camminando si bruciano calorie e quindi vanno reintegrate per avere le energie per andare avanti, ma anche perché essendo nella natura, è giusto alimentarsi nel rispetto di questa. Il trekking è si una passione, uno sport, un divertimento, ma è anche contatto e rispetto per la natura che ti sta intorno. Per questo è possibile, ma anche consigliabile adottare un’alimentazione sana e naturale. Il trekking oltre a recuperare il contatto con la natura, è importante per una depurazione e libertà da tossine e sostanze contaminanti della vita di tutti i giorni.  Il pacco di viveri dovrebbe inoltre essere vegetariano, questo perché le carni derivanti da allevamenti biologiche sono molto difficili da reperire. Solitamente provengono da allevamenti di massa e sono alimenti molto inquinati, di ormoni, antibiotici, residui di erbicidi e pesticidi, ed altri tipi di sostanze. Non parliamo poi delle carni conservate che sono il regno di conservanti e coloranti, quindi nocive per la nostra salute. Andare a camminare rispettando la natura, non solo non distruggendola morfologicamente, ma anche con un’alimentazione sana. Il pacco viveri, quindi dovrebbe essere composto da alimenti che provengono da coltivazioni biologiche, quindi senza additivi chimici, che li rende molto più adatti alla situazione, non solo perché se organici e dispersi nel bosco non andranno a contaminare il luogo, ma anche perché completano il processo di depurazione interno dell’individuo. La preparazione per un trekking non passa solo attraverso le gambe, ma anche dallo stomaco. Alimentarsi correttamente nei giorni dell’escursione (e anche in quelli precedenti) è essenziale per consentire al nostro corpo di resistere al meglio alla fatica. Certamente le caratteristiche di una adeguata nutrizione variano secondo il tipo di attività: durata dell’attività (alcune ore, giornaliera, di alcuni giorni, settimanale, oltre la settimana), presenza o meno dislivelli importanti, distanza chilometrica, condizioni climatiche con particolare attenzione alle stagioni calde, esposizione al sole e presenza di ombreggiature. Più la nostra nutrizione, naturale e ben bilanciata, è stabile nel tempo ed entra a far parte delle nostre sane abitudini di vita e maggiore sarà il benessere in termini fisici anche durante e dopo le nostre escursioni in montagna o durante un cammino di breve o lungo corso. È importante comprendere che il nostro corpo utilizza si le calorie che gli alimenti ci forniscono, ma i meccanismi attraverso i quali funziona sono molto più complessi di quelli di una semplice “caldaia” e coinvolgono numerosi assi metabolici che si influenzano a vicenda sia nel breve che nel lungo periodo. In tale ottica è importante limitare gli alimenti dolci raffinati che apportano semplicemente zucchero privo di ogni componente nutritiva (proteine, grassi, sali minerali, fibre) e determinano un veloce innalzamento della glicemia, dell’insulina e dell’infiammazione corporea. Molto meglio preferire dei dolci più naturali composti da farine integrali macinate a pietra in cui saranno preservate le proprietà nutritive di grassi e proteine, con aggiunta di dolcificanti naturali come la frutta essiccata tipo datteri, uvetta, fichi. In generale una delle regole più importanti è quella di cominciare le proprie giornate con una colazione ben bilanciata nel contenuto di carboidrati-proteine e grassi oltre che nel contenuto di fibre insolubili. Il bilanciamento in nutrienti ha lo scopo di evitare picchi glicemici e di conseguenza insulinemici che, oltre ad essere fortemente infiammatori, determinano in breve tempo l’esaurimento delle scorte di glucosio nel sangue facendoci improvvisamente sentire affamati; è il tipico buco nelle stomaco che percepiamo due ore dopo aver consumato brioche e caffè. Ecco alcuni esempi di buona colazione che possiamo adottare ogni giorno ed in particolare quando ci prepariamo ad una escursione o a percorrere un cammino: _ Una o due fette di pane di cereali integrali lievitato con pasta madre con crema di Nucidda 100% e miele biologico , un frutto di stagione

una tisana; _ Uno o due pancakes con uovo e farina integrale di avena guarnito con crema di sesamo e confettura naturalmente dolcificata, una mela a pezzetti con cannella e noci, un tè bancha; Durante l’escursione, è importante avere con sé dell’acqua per integrare costantemente il corpo dall’inevitabile perdita di sali minerali a causa della sudorazione. E portare con sé nello zaino alimenti facilmente digeribili e utili al proseguo dell’escursione come pane di cereali integrali, frutta secca o misto di frutta secca (mandorle – nocciole – noci – uvetta – mele – banane ecc.), cioccolata, frutta, ortaggi. La cena a fine percorso può essere a base di Zuppe di cereali integrali, verdure e legumi con miso, alimento a base di soia fermentata,che, oltre a essere alimento di grande valore proteico e minerale, il miso è anche un integratore naturale di vitamine ed enzimi, ricostituente dopo una giornata di cammino.

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