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In Cammino alla Modonna di Tindari

Ogni anno, come da tradizione, a Montalbano Elicona, l’ultimo sabato di maggio il paese di Montalbano si prepara per il pellegrinaggio, 5 ore di strada a piedi tra la natura dei Nebrodi, uno spettacolo di 25 km.

Ci si vede alle 3.00 di mattina davanti la Chiesa della Madonna della Provvidenza

che Monsignore Rotella ha puntualmente aperto e illuminato perchè ogni fedele possa mettersi in silenzio di preghiera e predisporsi per  il “Cammino al Tindaro”affidando alla Madonna questa occasione di preghiera e di riflessione spirituale, un momento di pausa dalla vita di tutti i giorni.

Nel Paese sono in molti ad andare a piedi e molti vengono con le loro macchine ed altri i piu anziani con l’autobus messo a disposizione dal comune e ricompensato con una raccolta come contributo alle spese.

Si parte, cè buio pesto, e quando si esce dal paese lasciandoci la illuminazione pubblica alle spalle comincia ad evidenziarsi la “bellezza”.  Quante stelle, tante, e le galassie e un pezzo di luna che sta per eclissarsi a ponente.

Piccoli ci si sente. Davvero  piccoli, a una dimensione dove la vita appare grande e piccola infinitamente e lì ognuno raccolto sul cammino con i propri problemi, i propri dubbi e le proprie paure, i propri sogni e le speranze di una vita.

Sono tutti elementi del cammino, prima cè il buio e bisogna stare attenti a non cadere nelle buche, qualcuno ha portato le torce e ci si fa strada nel buio, si attende l’alba.

Si scende per la discesa di Braidi, una frazione di Montalbano Elicona, una frazione che sembra essere distaccata dal Paese, lo è difatti, come accade nei piccoli paesi caratterizzati da stupide rivalità ma che hanno sempre avuto un grande peso nella gestione della comunità montalbanese. Si scende nella strada in silenzio, si odono grilli e qualche uccello notturno, il latrare delle volpi e i cani dei pastori che ci avvertono che gli ovili sono inaccessibili agli sconosciuti, e si cammina con l’odore tipico del letame che in questo contesto assume un odore buono e gradevole.

La vegetazione è rigogliosa e da spettacolo anche al buio per le sue forme e i suoi profumi. E’ iniziata la discesa e le donne in particolare modo, parlano, parlano, non smettono mai,….. ma anche questo è bello.

Nella salita per giungere a  Braidi è trascorso 1 ora e 3/4. Comincia ad albeggiare, Braidi si intravvede ancora illuminata con la sua chiesa e si vedono le altre frazioni di S. Barbara, e frazione di Toscano. Si passa dalla villetta di Padre Pio e da li in poi si fa un sentiero in piena campagna. Belle le case disabitate, le forme e gli abbeveratoi per gli animali, incontriamo le mucche e le pecore, asini e cavalli e ci muoviamo tra le erbe odorose, e con l’alba i colori emergono dal nulla, rendendo tutto piu suggestivo, la sulla colorata prima di tutto prende colore con il l’alba e in un attimo ai profumi si uniscono la bellezza dei colori.

I ragazzini, sembrano quelli che piu trovano gusto nella passeggiata, ridono, scherzano, qualcuno si lamenta per la stanchezza, sono i primi incontri tra coetanei così prolungati e godono e soffrono insieme della passeggiata.

Si arriva finalmente alle “TRE Croci”. Su un altura di Braidi dove il paesaggio si apre alla rocca malatesta, il paese di Montalbano, la frazione di S. Barbara, i comuni di Librizzi, e Raccuia, Le valli verdeggianti, con i coltivi di foraggio, grano, olivi, e bosco ed un pezzo di mare di Milazzo, ci accolgono e la stanchezza trova una buona ragione ad andare avanti.

Si riprende lo stradone per Patti, si supera il primo bivio, e ci si inoltra in un altro sentiero. E’  il momento in cui di solito si dà spazio a soddisfare i propri bisogni fisiologici negli angoli piu nascosti del sentiero.

Si raggiunge lo stradone e fino al bivio a destra che sale per il sentiero del Tindaro che costeggia una zona di riserva di caccia.

Il Paesaggio è bellissimo, la costa tirrenica è uno spettacolo e la natura la fa da padrona con i suoi colori, il giallo della ginestra, e tanti colori di tanti fiori, il silenzio è diventato solo interiore, perchè le donne continuano a parlare? …. ma è bello anche così!

Il tempo si è fermato, e si pensa cosa ci possa essere più importante in questo momento, il tempo è trascorso, si cammina da oltre 3 ore, cambia la percezione delle cose, delle piante, degli odori, dei colori, solo grazie, solo grazie, per tanta bellezza, non è possibile dare altre spiegazioni alla sensazione che si provano un senso di gratitudine, accompagnata alla stanchezza, con un pensiero, c’è la farò ad arrivare? Ci si inoltra tra antichi tracciati, ora asfaltati e una natura martoriata dal fuoco dell’anno prima. Accarezzo una quercia, il suo sughero dalle sue forme attraenti e mi riempio le mani di nero fumo.

Ecco si vede il Tindaro, il Santuario della Madonna del Tindaro, si scende adesso verso valle con un sguardo sul Santuario sempre piu vicino. Adesso il passo si fa piu veloce, viene la voglia di arrivare, di raggiungere il Tindaro prima possibile, non badando piu alle fatiche fin qui sostenute.

Le Mèta è vicina quasi arrivati, sembra così, ma se da un lato si vede la metà, dall’altra sembra non arrivare mai e i passo si fa sempre piu sostenuto, arrivare, arrivare, per trovare risposo dopo la fatica del Cammino. Si lascia il gruppo delle donne che non hanno smesso di parlare, ……ma è bello anche così!

Un passo dopo l’altro sempre piu in fretta la salita del Tindaro sambra non farci alcuna paura e si sale, voglia di arrivare.!

Finalmente…uno sguardo in alto per essere accolti dal Tindaro, grazie… Madonna, grazie Tindaro, grazie Cielo, grazie mare, grazie Aria, grazie Acqua da bere!!

 

ChiesaMadonna Provvidenza
chiesa madonna della provvidenza
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“Ospiti” molto graditi

Ottimo Pranzo domenicale presso il “Ritrovo dei Re” di Handmade Montalbano Elicona.

-Salumi e formaggi locali con salsa al finocchietto selvatico in agrodolce e pane tipico di Montalbano
-Pasta fatta in casa al ragu’
-Zuppa di fagioli
-Scaloppine ripiene al peperone e cipolla rossa
-Macedonia di frutta fresca
-Mousse di nocciole di Montalbano

tutto accompagnato da un ottimo Cottanera di Randazzo (Ct) e rigorosamente Acqua Fontalba di Montalbano

Ringraziamenti speciali allo Chef Silvio , Sous-Chef Katia ed alla Maitre di Sala Rosaria

Una bella recensione anche se di parte!! Ma siccome, conoscendoli, sono molto severi nei giudizi, apprezziamo e ringraziamo da tutti dello staff Handmade

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Il Primo barattolo di Crema di Nocciole di Montalbano Elicona

Il nostro primo barattolo di crema di nocciole made in Handmade. Ci abbiamo lavorato un anno ed abbiamo adesso la ricetta della crema di nocciole, in due versioni Crema di sole nocciole e crema di nocciole e Cacao, il tutto all’insegna della natura, senza conservanti artificiali, e solo con prodotti coltivati senza uso di pesticidi cosi come natura crea.

Le nocciole Handmade si propongono tostate, pralinate, etc.

La coop. handmade produce anche ceramiche artigianali e proponiamo colori e raffigurazioni medievali create da Pina Parisi, la nostra socia ceramista. Altrettanto belli sono i lavori di Katia Foti, cultrice della storia medievali e sulla storia di usi e costumi.

Tra i tanti lavori esposti nella Mostra “MedioExpo” sita a Palazzo Todaro a Montalbano Elicona, troviamo la lana lavorata, particolare pregio è la modellazione dei filati di lana per raffigurare i personaggi del presepe.

Oltre al Laboratorio la handmade ha realizzato il ristorante, aperto soprattutto nei fine settimana e/o su prenotazione tutti i giorni. Si predilige una cucina tradizionale, genuina e con l’utilizzo di prodotti locali;

Le nostre nocciole sono presenti anche in molti piatti del nostro ristorante, tra quelli piu graditi offriamo spaghetti al pomodoro, finocchietto selvatico e nocciole;

Anche la nostra conserva di finocchietto all’agrodolce è una ricetta antica quanto apprezzata;

 

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100 passi Aragonesi – Le passeggiate nel Borgo di Montalbano

Una esperienza diretta nel Borgo antico con i costumi medievali della nostra cooperativa, in giro nei quartieri antichi, per rivivere storie e legende di un tempo, le piccole stradine percorse dai muli e le case di un tempo e si puo avvertire ancora l’odore dei fuochi delle cucine di casa.

Le nostre guide ti faranno scoprire la vita di un tempo, e se vuoi rivivere l’atmosfera passando dal “Ritrovo dei Re” puoi scegliere un abito medievale da indossare e portare per il borgo.

E alla fine della passeggiata nel Borgo potrai gustare i nostri piatti medievali ispirati alla cucina medievali. Il Nostro piatto forte è lo  “Spizzico del Re”, un antipasto da Re, con prodotti locali dei nostri pastori e un bicchiere di vino rosso dell’Etna, ottenuto dai vitigni antichi “nerello mascalese” e Merlot e Sirah, prodotto dall’azienda vitivinicola “Cottanera” posta alle pendici dell’Etna a ridosso della Valle dell’Alcantara.

Al nostro antipasto dei Re si possono aggiungere altre portate di sapore medievale, Pasta e fagioli, oppure la pasta fatta in casa al ragù, o pasta al finocchietto, pomodoro e nocciole, ecc. E poi i secondi a base di carne di agnello, vitello o maiale. La “porchetta del Re” un piatto che il Re amava particolarmente farcito con verdure e d altre carni.

La visita continua anche nei paesini vicini, Basicò con il mulino a pietra dove è possibile comprare farina integrale ottenuta a freddo con una macina a pietra, il palazzo Baronale De Maria e il museo annesso;

 

 

 

 

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1 Maggio, passeggiate avventurose, e pranzo al “Ritrovo dei Re”

Oggi alle 10.00 Parte il primo gruppo per le “Passeggiate avventurose” all’Argimusco , luogo mistico, misterioso e pieno di energia, che si affaccia sul Tirreno, luogo di Culto degli antichi Dei, La dea Artemide, Eolo del Vento,  Nettuno, ecc. Si ripercorre il cicli della vita in una suggestiva passeggiata nella storia e nell’archeologia. Alla fine Se volete, al nostro ristorante al “Ristrovo dei Re” in Montalbano via Principe umberto , 13 tel. 09411930688. Ma se volete pure dormire offriamo anche l’ospitalità.